Pollo alla cacciatora

Il pollo!!!!! Adoro mangiare il pollo! Prima di tutto perchè li alleva mia madre e quindi il mio portafogli ringrazia per il risparmiato prelievo, poi perchè è una carne molto versatile, cucinabile in tantissimi modi.

Una delle ricette che ho provato con notevole successo è stato il pollo alla cacciatora. Ho messo il portatile sul tavolo della cucina ed ho eseguito la ricetta proprio come facevano vedere nel video di Giallo Zafferano.

E’ troppo fico cucinare con qualcuno che ti dice quello che devi fare! Veramente non  mi è più successo di toppare!

Vi trascrivo qui la ricetta, ma l’originale la trovate su GZ sia in video che in versione da stampare, sempre con il passo passo fotografico.

guarda il video di giallo zafferano

POLLO ALLA CACCIATORA

  • 1 pollo tagliato a pezzi (la ricetta secondo me è buona anche per le sole cosce di pollo, che a volte al super mettono in offerta)
  • 3 gambi di sedano
  • 2 carote
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio di aglio
  • 1/2 bicchiere di olio EVO
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • 400 g. di pomodori pelati
  • sale e pepe q.b.

Semplicemente si prende un tegame a fondo spesso e si mette il mezzo bicchiere di olio, si fa scaldare e si aggiunge l’aglio. Unire il pollo  a pezzi e farlo rosolare per circa 5 minuti girando con un cucchiaio di legno.

Una volta che i pezzi di pollo saranno ben rosolati, bisogna aggiungere la cipolla, il sedano e le carote tagliate  a dadini sottili. Si regola di sale e pepe e  poi si aggiunge il vino. Una volta che il vino è svaporato, si mette il rosmarino ed i pelati. Si mescola e si cuoce a tegame coperto per almeno 30 minuti……io l’ho cotto per un’ora, il pollo mi piace ben cotto!

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

Pizzette per la merenda dei bambini

La scorsa settimana abbiamo avuto come ospite un amichetto di mia figlia Camilla. Non avevo voglia di offrire per merenda delle cose confezionate, così al mattino ho impastato della pasta per pizza, quella trovata sul sito Giallo Zafferano.

Questo impasto mi piace tantissimo, perchè ha una consistenza tale che mi permette di stenderla senza affaticarmi troppo. Inoltre lievita tantissimo, l’ho già fatta diverse volte, anche come base per la pizza farcita, ovvero quella al piatto con la mozzarella sopra e non mi ha mai deluso!

Sul sito Giallo Zafferano, oltre al video con la realizzazione dell’impasto, trovate anche la ricetta passo passo, scaricabile in pdf e stampabile.

Ecco il link per vedere l’originale.

Questa invece è la mia, io ho dimezzato le dosi e ci ho ricavato 6 pizzette girate, come le vuole Camilla, la quale poi si diverte a srotolarle prima di morderle!

PIZZETTE PER LA MERENDA

  • 500 g. di farina
  • 300 g. di acqua tiepida
  • 25 g. di lievito di birra
  • 3 cucchiai colmi di olio extravergine di oliva
  • 10 g. di sale fino
  • 1 cucchiaino raso di zucchero

Ho messo tutti gli ingredienti nella Macchina del pane, ho avviato il programma 11 solo impasto e lievitazione.

Una volta terminata la lievitazione ho messo l’impasto sulla spianatoia infarinata e l’ho sgonfiata, lavorandola di nuovo. Ho preso delle pagnotte di impasto e ne ho fatto dei bigoli lunghi che poi ho arrotolato come delle girelle,  le ho appoggiate in una teglia ricoperta di pasta forno e le ho unte sulla superficie con un filo di olio, poi le ho “condite” con sale e pepe e le ho lasciate a lievitare per un’oretta coperte con uno strofinaccio leggero.

Ho acceso il forno a 250 gradi ed una volta raggiunto il calore le ho infornate e cotte per circa mezz’ora. Una volta cotte le ho sfornate e messe a svaporare su una gratella da pasticcere.

Controindicazione….non si può fare a mano di addentarle!

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

Rose del deserto, variante alle mandorle e gocce di cioccolato

Sembra una presa in giro alla dieta tutto questo mio pubblicare dolci! Ma è questo l’unico campo in cui posso sfogare la mia creatività, nel dolce per la colazione!

Pranzo e cena passano con pasta al pomodoro ed olio crudo e carne o pesce ai ferri o prosciutto….prometto però che quando smetterà di pioveree potrò ricominciare ad andare a camminare, ricomincerò a preparare anche piatti degni di essere postati.

La ricetta che oggi voglio condividere con voi è una variante delle buonissime rose del deserto. Sono biscotti che a noi piacciono tantissimo, e spesso le propongo per la colazione, accontentando sia marito che figlie. Dopo averle provate nella versione al caffè, questa è la volta di mandorle e gocce di cioccolato!

ROSE DEL DESERTO ALLE MANDORLE E GOCCE DI CIOCCOLATO

Per circa 20 biscotti

  • 180 g. di farina 00
  • 100 g. di fecola di patate
  • 60 g. di burro
  • 40 g. di mandorle tritate grossolanamente
  • 40 g. di gocce di cioccolato
  • 2 uova
  • 150 g. di zucchero semolato
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 50 g. circa di corn flakes al naturale

In una ciotola unire la farina con fecola, lievito e vanillina

Aggiungere lo zucchero, le uova, l’olio le mandorle e le gocce di cioccolato

amalgamare bene il composto e metterlo dentro ad un sacchetto di plastica e fatelo riposare in frigo per un paio di ore.

Passato il tempo di riposo stendere sulla spianatoia i cereali.

Portate il forno a 200 gradi.

Prendete il composto aiutandovi con due cucchiaini perché risulta appiccicoso e fatelo rotolare tra i cereali.

Sistemate le palline di impasto e cereali in una placca foderata di carta forno e cuocete per circa 15/18 minuti, naturalmente varia da forno a forno.

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

Ciao Nino

Tu che avevi sempre la valigia pronta, sei partito per un lungo viaggio, portandoti come bagaglio l’affetto di tutti i tuoi tanti amici, virtuali e non. Nino buon viaggio, spero che tu possa trovare spazi aperti e tranquilli, e che tutto l’affetto che i tuoi amici stanno dimostrando per te in queste ore possa lastricare la strada sulla quale ora stai sicuramente camminando. Ciao viaggiatore instancabile!

http://ninocucinasanteramo.blogspot.com/

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

I bomboloni alla crema

E questa è un’altra ricetta che ho preso dalla mitica Sonia di Giallo Zafferano. Dato che ora ho la connessione wi fi mi porto il pc in cucina  e mi guardo le sue videoricette mentre cucino anche io come fa lei……oddio ho detto una cosa un po grossa…diciamo che provo ad imitarla!

Allora, dato che oggi è San valentino e capita proprio nel mezzo della settimana grassa di carnevale, e sfiga delle sfighe sto a casa perchè la cinquenne non sta troppo bene, ho unito le due occasioni (San Valentino più carnevale) per farmi un po di lusinghe culinarie!

Ho trovato un bellissimo video di Sonia, in cui propone le bombe fritte….come diceva Edward Cullen “se proprio devo andare all’inferno…..”io oltre a voler andare con lui, mi son detta “se proprio devo ammazzare il mio fegato…..”

Vabbè divagazioni cinematografiche a parte, questo è il link del video di Sonia:

http://video-ricette.giallozafferano.it/videoricetta/Bombe-fritte.html

Sicuramente lei la ricetta la spiega meglio di me. La mia unica variante è stata velocizzare  l’impasto e la lievitazione con la mia mitica ed insostituibile macchina del pane. E non ho messo la buccia del limone perchè non lo avevo.

Quindi questa la mia ricetta:

BOMBOLONI ALLA CREMA

Per i bomboloni

  • 500 g. di farina 00
  • 100 g di burro
  • 25 g. di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di vanillina
  • 60 g. di zucchero
  • 250 g. di latte

Per friggere

olio per fritti

Per la crema ho usato il preparato per la crema pasticcera della Paneangeli

Nella macchina del pane mettere il latte tiepido con lo zucchero, un pizzico di sale, il burro a pezzi, la vanillina e la farina. Per ultimo, sopra alla farina sbriciolare il panetto di lievito di birra.

Avviare il programma impasto + lievitazione ed attendere la fine di tutto il programma.

A questo punto estrarre l’impasto dalla MDP e metterlo, senza lavorarlo sul piano di lavoro infarinato, infarinare leggermente anche sopra e stendere con il mattarello ad uno spessore di circa 2, 5 cm.

Io ho usato uno stampo del diametro di 8 cm per ritagliare le forme delle bombe. Ho messo i dischetti di pasta a lievitare su della carta da forno, coperti con uno strofinaccio. Ho atteso 2 ore circa e poi ho scaldato l’olio.

Ho fritto le bombe due alla volta e poi le ho scolate su carta assorbente. Le ho spolverizzate subito con dello zucchero semolato e dopo una mezz’oretta, in modo che non si rompessero, le ho tagliate a metà e riempite con un cucchiaino di crema.

Un buon San Valentino no?

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

Un tiramisù per Emergency e le mele per Giallo Zafferano

Ci tengo molto a partecipare a tutte e due queste raccolte, la prima è organizzata da Sergio Maria Teutonico, che sul suo sito CiboVino.com raccoglie tante versioni di tiramisù da chi deciderà di donarle e poi alla fine ne ricaverà un ricettario. Il ricavato della vendita verrà devoluto ad Emergency.

Regalo per questa causa la mia versione di tiramisù alla moretta fanese , la cui ricetta potrete leggere se cliccate sulla foto

Poi partecipo molto volentieri alla raccolta di San Valentino che abbiamo organizzato sul forum di Giallo Zafferano, dal titolo Me..la cucini? Si tratta di raccogliere ricette sia dolci che salate che abbiano come ingrediente la mela, il frutto proibito.

Me..la cucini?

Come sopra, se cliccate nelle foto arrivate alle ricette

Antipasto autunnale

Pie di mele ed uvetta

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

Il mio risotto partecipa a “Oro nel Piatto”

Questa mia ricetta pubblicata qualche settimana fa partecipa molto volentieri alla raccolta di ricette del blog “Note di cioccolato” della carissima Federica (Pulcino)

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

Le fette biscottate fatte in casa

Devo essere sincera: a questa ricetta non avevo mai creduto! Non pensavo che si potesse ottenere un prodotto dal sapore buono come quello delle famose fette biscottate industriali. Invece, dopo aver visto su tanti blog le dichiarazioni entusiastiche di chi le aveva provate, ho deciso di cimentarmi anche io!

Ho preso vari appunti nel mio giro perlustrativo in rete e poi ho adattato le dosi allo stampo da plum cake che possiedo. Sono molto, molto, molto soddisfatta dal risultato, l’impasto l’ho fatto con la macchina del pane, perchè quel pomeriggio avevo da fare, ma si può benissimo fare a mano, mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorando fino ad ottenere un impasto liscio e sodo.

Le fette biscottate caserecce si mantengono benissimo dentro una scatola di latta…..io ho usato una vecchia scatola che conteneva un panettone!

Ieri mattina le abbiamo mangiate accompagnate con la marmellata di kiwi che ho fatto io ed è stata subito una festa!

Ecco quà la mia ricetta!

P1160022

FETTE BISCOTTATE FATTE IN CASA

Ingredienti:

3 uova medie

200 g di latte parzialmente scremato

100 g. di zucchero semolato

25 g. di lievito di birra fresco

600 g. di farina 00

un pizzico di sale

Ho fatto l’impasto con la Macchina del pane mettendo prima le uova, il latte e lo zucchero, poi il sale, la farina ed il lievito di birra sbriciolato. Ho usato il programma per l’impasto e la lievitazione. terminato il tempo di lievitazione della MDP ho estratto l’impasto e l’ho messo in uno stampo da plum cake grande, preventivamente imburrato ed infarinato.

Ho fatto lievitare un altro paio di ore in un posto tiepido e coperto con un panno pulito.

Ho acceso il forno a 200 gradi ed una volta caldo ho infornato lo stampo con l’impasto.

Ho cotto per circa 40 minuti.

Una volta terminata la cottura ho estratto lo stampo, sformato il pane e messo su una gratella a raffreddare. Il giorno dopo (io l’ho fatto di pomeriggio, se iniziate al mattino presto potrete avere le fette pronte nella stessa serata) ho tagliato il pane a fette e le ho disposte sulla gratella del forno. Ho acceso a 180 gradi ed aspettato che si biscottassero.

pane da tagliare e biscottare

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

Oggi niente ricette..ma bricolage!

Non so se qualcuno si sia domandato che fine abbia fatto…ve lo dico subito: siamo a dieta! Tutta la famiglia! Quindi, posso cucinare come voglio solo la domenica, e spesso mi vengono richieste pietanze che già conosciamo, perchè abbiamo tutti bisogno di mangiare qualcosa che ci piace sicuramente! Che ci volete fare, dopo la pazza frenesia delle feste, ci tocca! E ci stiamo riuscendo molto molto bene devo dire!

Ieri sera per curiosità sono andata insieme alla mia amica zenzero di Giallo Zafferano ad un corso dove insegnano del bricolage femminile. Non ci potevo credere! In due ore ho creato con le mie mani, partendo da dei semplici pezzi di feltro, il centro tavola che vedete nelle foto.

La forma si presta bene anche ad essere appeso in una porta (come ho fatto io nel portoncino di casa, all’interno.

Oppure anche come fiocco di nascita, ovviamente cambiando i colori a seconda del sesso del nascituro!

Che ne dite? Mi è venuto bene per essere la prima volta che uso questi materiali?

P1260027

P1260028

P1260035

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter

La pasticciata

Questo è un tipico piatto dell’entroterra fanese e pesarese. La pasticciata di vitellone è di diritto considerata una pietanza delle feste. Di solito il 26 Dicembre, il giorno di Santo Stefano in ogni tavola della nostra zona (che rispetti le tradizioni) si può godere di questa prelibatezza. Il tempo di preparazione lungo però non la proibisce a chi è alle prime armi in cucina, se pensate che sono riuscita a farla anche io!

P1050050

La ricetta è questa, per 4 persone

  • 800 g. di girello di vitellone legata con la rete
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 bicchiere di polpa di pomodoro
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • sale e pepe q.b.

P1050049

se si vuole mangiare la pasticciata per cena, conviene cominciare a preparare dalla mattina. Prendete un tegame a fondo spesso e mettete i 4 cucchiai di olio, laglio, la cipolla nella quale avrete inserito i chiodi di garofano, la carota pelata ed il sedano. Fate scaldare l’olio ed aggiungete a questo punto la carne legata. Con due cucchiai di legno per non bucare la carne fatela rosolare delicatamente su ogni pezzettino della sua superficie. In questo modo sigillerete i succhi al suo interno  e la carne risulterà molto tenera.

Una volta che avete sigillato tutta la carne, aggiungete il vino rosso e fate evaporare a fiamma viva. Una volta consumato il vino aggiungete acqua quanto basta, regolate di sale e pepe e chiudete il coperchio. Lasciate cuocere per almeno un’ora la carne, se necessario aggiungete altra acqua.

Una volta trascorso questo tempo spegnete il fuoco ed aprite il coperchio. Togliete gli odori dal tegame, ma non il sugo di cottura.

Dopo un paio d’ore, quando la carne sarà ben fredda, toglietela dalla rete e mettetela su di un tagliere. Con un coltello per arrosti ben affilato tagliate delle fette di circa mezzo centimetro l’una.

Al sugo che avrete lasciato nel tegame aggiungete la polpa di pomodoro ed infine le fatte di carne. Fate cuocere il tutto per un’altra ora almeno. Sempre a tegame coperto e fuoco blando.

Servite caldissima! Nel fanese la moda è accompagnare la pasticciata con bietole e spinaci lessati e poi passati in padella…..la classica Pasticciata con l’erba!

  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter


© 2007 All Rights Reserved. Hosting Services By US Dedicated Servers