Archive for ottobre, 2008


Buon Halloween a tutti!

I colmi di ….

Grafica Stregata

@Qual è il colmo per un fantasma? Avere i bollenti spiriti!

@Qual è il colmo per una fata? Avere il colpo della strega!

@@@@@@@@@

@Qual è il colmo per un ragno? Restare con un pugno di mosche!

@Qual è il colmo per due scheletri? Essere amici per la pelle!

@Qual è il colmo per un cimitero? Essere chiuso per lutto!

E dato che io sono…….

nel mio profondo un po strega………..

Non potevo non fare dei dolcetti stregati proprio per i miei amici fantasmi……..eheheheh

La ricetta l’ho presa su Giallo Zafferano

Faccio un copia incolla quì della ricetta se cliccate sul link trovate l’originale

Muffins alla zucca

Burro – 200 g

Cannella- 1 spolverata

Codetta – 1 scatola

Farina – 150 g

Latte – 1 dl

Lievito chimico in polvere – 1 cucchiaino

Noce moscata – 1 spolverata

Olio – extravergine d’oliva 2 cucchiai

Zucca – 300 g

Zucchero – 50 g

Zucchero a velo 300 g

Per prima cosa pulite bene la zucca, tagliatela a pezzetti e mettetela a cuocere a vapore per 15 minuti, per mantenerne intatto il
sapore.
Una volta pronta, passate la zucca col passaverdura o nel mixer in modo da ottenere una purea di zucca.
A questo punto mescolate in una terrina la farina, lo zucchero, un pizzico di sale, il lievito, la cannella e la noce moscata.
Aggiungete poi il latte, l’olio e la purea di zucca che avete precedentemente preparato, mescolando per bene il tutto fino ad
ottenere un bel composto omogeneo.
Quindi imburrate una teglia per muffin, oppure sovrapponete due formine in carta per ogni muffin e disponetele su una teglia, e
riempite le formine con la pasta fino ai due terzi.
Mettete in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti finchè non si saranno gonfiati ed avranno assunto una bella colorazione
dorata.
Nel frattempo preparate la glassa: mettete a sciogliere in un pentolino il burro e, una volta sciolto, aggiungete lo zucchero a velo.
Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo di colore biancastro.
Una volta pronti, sfornate i vostri muffin e, ancora caldi, spennellateli nella parte superiore con la glassa che avete preparato e
cospargeteli con la codetta.
Lasciate raffreddare per qualche minuto e servite caldi, oppure lasciate raffreddare completamente e servite freddi..

Ed anche questa ricetta la invio a Ross per la sua raccolta, insieme ai biscotti di zucca che le avevo già dedicato!

Filetti di Persico ai carciofi


Finalmente ho iniziato ad utilizzare i carciofi che la scorsa primavera ho tagliato e messo a congelare…in estate non mi ispira molto il sapore del carciofo, ma con l’avvento dei primi freddi (si spera!) è un sapore che mi soddisfa molto!


L’altra sera, approfittando dell’offerta dell’Auchan che vendeva i filetti di persico a € 8.90 al kilo, ne ho preso i miei solito 800 g. ed ho provato a cucinarli al forno utilizzando i carciofi avanzati dal ragù del pranzo (buonissimo! Lo posterò presto!).


Son piaciuti a tutti…logico che ti devono piacere i carciofi, perchè essendo il persico un pesce dal sapore delicato, si sentono molto!


Ingredienti per 4 persone:


800 g. di filetti di persico


400 g. di carciofi tagliati a spicchi sottili
aglio
scalogno


sale e pepe o peperoncino


olio evo
Semplicissimo: In un tegame antiaderente si fa un fondo con i carciofi affettati, l’aglio e lo scalogno tritati. Le quantità non le ho messe perchè ognuno ha i suoi gusti, quindi fate voi!
Ci si adagia sopra il pesce e si condisce con sale e pepe o peperoncino, poi si versa un filo di olio evo e si copre il tegame con della carta stagnola.
Si cuoce in forno a 200 gradi, per circa 30 minuti, poi si scopre il tegame e si prosegue per altri 10 minuti per far asciugare, io ho usato i carciofi congelati che fanno un po di acqua…
Al momento di servire, mettere la porzione nel piatto e con un cucchiaio coprirla col fondo di cottura.

Risotto ai finocchi ovvero come riciclare le sfoglie esterne dei finocchi in un piatto light!

Di solito, quando si preparano i finocchi da consumare crudi in insalata, le sfoglie esterne, quelle più dure e rovinate, vengono scartate.
Io spesso le aggiungo alle verdure del brodo, come mi ha insegnato la pediatra di mia figlia, ma non sempre faccio il brodo e noi, i finocchi, avendoli in abbondanza nel campo, li mangiamo frequentemente.

Allora, ieri ho provato a fare il risotto….FAVOLOSO!!!!

l’ho fatto solo per me, perchè ho avuto paura che mio marito non lo gradisse, anche perchè era in forma sperimentale! Invece lo ha assaggiato e mi ha chiesto di rifarglielo quanto prima.

Ricetta per una persona:

80 g. di riso per risotti
gli scarti di 2 finocchi
1 costola di sedano verde
1 tazza di brodo vegetale
1/4 di scalogno
5 g. di burro
5 g. di parmigiano grattato
In un tegame a fondo spesso mettere tutte le verdure tagliate a pezzi con un poco di brodo e lasciare sobbollire finchè non si restringe un po.
Aggiungere il riso, farlo tostare un momento e poi aggiungere altro brodo.
Portare a cottura, aggiungendo il brodo a poco a poco, se ce ne è bisogno.
Una volta cotto, togliere dal fuoco ed aggiungere burro e parmigiano. Servire caldissimo!
Così abbiamo meno spreco e risolviamo un primo diverso dal solito!

Pane allo Yogurt

Questo è stato un esperimento per salvare un vasetto di yogurt in scadenza….e devo dire che questo pane è proprio buono!
Adattissimo ad essere spalmato di marmellata o nutella, come mi hanno fatto ben vedere le mie bimbe!

passiamo alla ricetta:

250 gr. di farina 0
250 gr. di Manitoba
125 ml. di yogurt bianco
150 ml. d’acqua
1 cucchiaio di olio di semi di mais
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiaini di sale fino
1 cubetto di lievito di birra fresco

Fate sciogliere il lievito nell’acqua tiepida ed aspettate che si sia formata una schiumina in superficie, così siete sicure che funziona!
Nel frattempo in una ciotola capiente mescolare le due farine con lo zucchero ed il sale.
Ora aggiungere al centro lo yogurt, l’olio e l’acqua col lievito sciolto.
Lavorare l’impasto con una forchetta e quando sarà possibile lavorarlo, metterlo sulla spianatoia infarinata e lavoratelo a lungo. Almeno 15 minuti….così vi rassodate anche le braccia!
Adesso date al pane la forma che più vi aggrada, io volendolo consumare a fette ho optato per una forma a plum cake, ma potete farlo a rosette, a baguette, a palline, a filoncini ed in ogni modo in cui siete ispirati!
Fatelo lievitare circa 1 ora e mezza in luogo caldo ed al coperto, poi cuocete in forno già caldo a 250 gradi per 40 minuti….questo per quanto riguarda la forma che ho dato io, per pezzature più piccole, anche il tempo di cottura cambia….Buon pane!

Aggiornamento importante :

Cari amici oggi non sarò on line a causa di un distacco programmato dell’energia elettrica per manutenzione…quindi lasciate pure il vostro commento, ma non chiedetemi consigli urgenti…non credo di potermi ricollegare prima del tardo pomeriggio! Grazie a tutti per farmi compagnia, siete sempre più numerosi e non pensavo che questo blog nato così per caso mi potesse alla fine dare tanto!
Martina

Paste per la colazione

Queste son paste semplicissime, genuine e che incontrano sempre il gradimento di grandi e piccini…..

per circa 16/18 paste


1/2 chilo di farina 00
150 g zucchero
3 uova
1 bustina di vanillina
100 g di olio di semi di mais
20 g ammoniaca per dolci
mezzo bicchiere di latte


Impastare tutti gli ingredienti e lasciar riposare l’impasto per circa un’oretta in una bacinella di plastica e coperta.


Accendere il forno a 180 gradi e foderare una placca con della carta da forno.


Prendere delle palline di impasto e sulla spianatoia infarinata infilarci un dito in mezzo per ottenere delle ciambelline (in cottura il buco si chiude ma lascia una forma carina al biscotto)


Cuocere per circa 20 minuti.
appena sfornati, quando ancora son sulla placca, li spolverizzo sopra con dello zucchero al velo vanigliato, in questo modo quando si mangiano lo zucchero non si disperde, ma rimane attaccato alla pasta.


Deliziosissimi dolci per la colazione…si inzuppano che è una meraviglia!

Agriturismo Santa Cristina Fano (PU)



Oggi, uno zio di mio marito ha deciso di offrirci un pranzo, data l’avanzata età della coppia, la scelta è ricaduta su un ristorante:
L’agriturismo Santa Cristina, situato sulle colline fanesi, posto molto suggestivo e ben curato. Cucina casalinga e con prodotti tipici locali…solo una pecca: la lentezza! Ne avevo già sentito parlare di questo lato negativo che si vocifera nei confronti di questo locale, ma non essendoci mai stata ho preferito non crederci, di solito mi piace parlare di cose testate da me personalmente….in questo caso le chiacchiere di paese sono più che confermate!

Ci siamo seduti alle 12.40 e ci siamo alzati da tavola alle 16.40!!!! Direte voi: ” e che cavolo vi siete mangiati?”
Sinceramente meno di quello a cui siamo abituati in queste riunioni famigliari!
Niente antipasti tradizionali, ma solo pochi crostini ed un cestino di pizza e crescia giusto per aspettare la pasta.
Un bis di primi portati in contemporanea ed una grigliata mista di carne, poi il dolce ed il caffè!
Insomma una noia pazzesca! Tra una portata e l’altra passavano 40 minuti buoni, poi porzioni mal calcolate, ad esempio le tagliatelle le abbiamo dovute riordinare perchè son bastate solo per 5 persone…noi eravamo in 12 !

Quindi, ricapitolando: cibo molto buono, specialmente i passatelli al tartufo, la carne di ottima qualità…ma servizio pessimo! Cioè i camerieri son cordiali e professionali, non ho niente da dire, ma per un pranzo normale non puoi tenere 12 persone per 4 ore! Passate a guardarci negli occhi in sostanza! E per fortuna le figlie le ho lasciate a casa sapete altrimenti che esaurimento! Quindi se passate per Fano ed avete fretta, evitate pure di andare, ma se non sapete come impegnare la domenica, andate pure a pranzare li…..ne avrete fino a notte!!!

Vi lascio con le foto di quello che abbiamo mangiato, che ripeto era molto buono!

Crostini misti: con dadolata di pomodori, con olio di oliva locale, con crema ai carciofi, e con crema al tartufo

Cestino di pane, crescia e focaccia

Passatelli al tartufo

Tagliatelle ai fagioli



Grigliata di carne : questo è il mio piatto, non era possibile fotografare il piatto da portata, in quanto gli altri avventori ci si sono…..avventati!

Tiramisù

Semifreddo al torrone

Torta di mele in sfoglia

Con questa ricetta inventata di sana pianta partecipo alla raccolta/concorso indetta da Essenza di Vaniglia, nel suo omonimo blog.
Confesso che io con la torta di mele non vado d’accordo, mi piace ma non mi viene bene, di solito mi rimane molliccia e le mele tendono a scurirsi, anche se acquisto le golden migliori…quindi quando ho letto di questa raccolta, avevo già quasi rinunciato a partecipare…senonché, complice una cassetta di mele presa in offerta al super, mi ha ispirato….e dato che c’era in offerta anche la pasta sfoglia della Vallè, quella con poco colesterolo (ma non ci credo) ho detto: e se la faccio qua’ dentro la torta di mele?
Quindi, torno a casa e nemmeno sistemo gli acquisti che già mi metto al lavoro!!!


Ricetta:

1 rotolo di pasta sfoglia
2 mele golden
100 g. di zucchero semolato
50 g. di latte
50 g. di olio di mais
1 uovo
250 g. di farina 00
1/2 bustina di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
40 g. di cioccolato fondente alle fave di cacao tostate (auchan)

Stendere il rotolo di sfoglia in una pirofila di ceramica o altro materiale rigido, non silicone perchè la sfoglia si romperebbe quando la sfornate.
A parte tagliate le mele a pezzi e mescolatele con l50 g. di zucchero.
In un’altra ciotola preparate l’impasto con farina, uovo, zucchero, vanillina latte ed olio, se l’impasto fosse troppo denso aggiungete poco latte.
Aggiungete all’impasto le mele col liquido che nel frattempo avranno formato ed il cioccolato tagliato a scaglie.
Mescolare velocemente e mettere il composto dentro alla sfoglia.
Ripiegare i bordi di quest’ultima sull’impasto ed infornare a 180 gradi per almeno 50 minuti.


Buona sia calda che fredda…se ci arriva a raffreddarsi!


La mia ricetta del cuore

Poteva essere solo lei la mia ricetta del cuore! La crescia di Pasqua!!!!! L’ho postata poco tempo fa ma la ripropongo molto volentieri perchè voglio che partecipi alla raccolta promossa da Dolce e Salata …..Lei  è una cosa indescrivibilmente buona! Tradizione gastronomica del nostro entroterra, ogni famiglia custodisce gelosamente la sua ricetta che si tramanda di generazione in generazione….Si chiama di Pasqua, perchè per l’appunto è un piatto tipico della mattina di Pasqua, quando si faceva colazione a base di crescia, salumi e uovo sodo benedetto prima di recarsi a messa con tutta la famiglia…..ora, io salto la procedura della messa, dell’uovo sodo benedetto (che veniva fatto benedire anche 40 giorni prima della Pasqua, se il parroco iniziava le benedizioni all’inizio della quaresima argh!!!!) e salto pure la Pasqua, perchè è una delizia mangiata per tutto il periodo invernale….un po in contrasto con la dieta ma ogni tanto ci sta!

Si accompagna bene ad un buon vino rosso e corposo, e durante i pranzi, come antipasto insieme al tradizionale antipasto italiano a base di salumi.

Inserisco di nuovo la ricetta, così dolce e salata non dovrà far altro che aggiungere il link di questo post, senza andare a cercare oltre…..

Ingredienti per 1 crescia
500 g. di farina 0
150 g. di parmigiano grattato
150 grammi di olio d’ oliva
5 uova
1 cubetto di lievito di birra
1/2 bicchiere di latte tiepido
1 cucchiaino di zucchero semolato
10 g. di sale
pepe a piacere
Preparazione
in una ciotola mettete la farina ed il formaggio, al centro sgusciate le uova, mettete tutto l’olio, il sale, il pepe ed il lievito sciolto nel latte con il cucchiaino d zucchero.
Mescolate con un cucchiaio di legno, quando avrete ottenuto un impasto ben amalgamato, mettete un pugno di farina sulla spianatoia di legno ed impastate per dieci minuti buoni, cercando di non aggiungere altra farina, ma se la dose di olio è quella che vi ho detto non ce ne dovrebbe essere bisogno.
A questo punto, formate una palla con l’ impasto e mettetelo dentro uno stampo cilindrico a bordi alti, imburrato ed infarinato.
Coprite con un canovaccio e mettete a lievitare dentro il forno tiepido per circa due ore.
Quando l’ impasto ha raddoppiato il volume, scopritelo e senza spostarlo da dove si trova, accendete il forno a 60 g.per circa 10 minuti, in modo che termini la lievitazione, e poi alzatelo alla temperatura di 180° per 50/60 minuti.
Fate la prova stecchino.
Quando sfornate, capovolgete lo stampo su una gratella da pasticceria, in modo che perda vapore.

Ragazzi voi non potete immaginare quanta crescia di Pasqua io abbia mangiato da quando ero piccola ad oggi!!!!!!

Gnocchi alla Martina

Questa è una ricetta nata da svariati esperimenti in cucina…naturalmente miei! Stanca dei soliti gnocchi al ragù, al pomodoro, pasticciati ecc ecc. mi è venuta voglia di lasciarli in bianco…ma con la panna!
Quindi, poche ciance perchè a vedere sta foto quà sopra mi vien una certa acquolina….vi do la ricetta!
Per 4 persone
gnocchi
2 salsicce sbriciolate
100 g. di pancetta affumicata o speck
1 mazzetto di rucola
1 pacchetto di panna da cucina
Abbondante parmigiano grattugiato
In una padella antiaderente mettere la polpa della salsiccia con la pancetta o lo speck. Aspettare che si cuociano girando con un cucchiaio di legno per non far attaccare.
Una volta cotte togliere dal fuoco ed aggiungere la panna e la rucola ben lavata e tagliata a pezzettini.
Nel frattempo cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e mano a mano che salgono a galla tirateli su con una schiumarola ed uniteli al condimento….inutile dire che vanno mangiati ben caldi e con una abbondante spolverizzata di parmigiano grattugiato.

Come faccio gli gnocchi……

La scorsa domenica, dopo tanto tempo ho fatto di nuovo gli gnocchi…squisitissimi!
Io non uso l’uovo nell’impasto, ma smplicemente patate lesse e poca farina…di seguito vi faccio vedere i passaggi della mia ricetta:
Per 4 persone mangione:
1 kilo di patate
Farina quanto basta






Io lesso 1 kilo di patate in acqua non salata, se ho tempo con la buccia, se ne ho di meno già sbucciate, in modo che poi le schiaccio appena le scolo senza rischiare ustioni alle dita.
Una volta scolate e mondate, le passo allo schiacciapatate e le lascio cadere sopra la tavola da lavoro infarinata.
Aggiungo poca farina per volta, lavorando l’impasto fino a formare una palla che non si attacca alle mani.





Questa palla la taglio in tante fette che poi trasformerò sempre infarinando il piano di lavoro in tanti bigoli







Una volta formati 4 o 5 bigoli li allineo e li taglio con un coltello liscio



Formando così degli gnocchi che andrò a spostare su un canovaccio infarinato


Nel frattempo metto a bollire abbondante acqua salata dove, non appena raggiunge l’ebollizione,

verso gli gnocchi aiutata dallo strofinaccio.



A mano a mano che gli gnocchi vengono a galla vanno tolti con una schiumarola e messi nel tegame col condimento scelto già pronto…..il mio condimento lo trovate nel post di domani!



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