Panettone gastronomico
Immancabile ad ogni rinfresco di qualsiasi occasione, perlomeno dalle mie parti, io ho imparato a farlo da sola, perché un affare del genere costa sui 20 euro…vuoto!
Per il compleanno di Clarissa ne ho fatti due, classici, cioè con strati ripieni di salumi o tonno, le varianti ai ripieni sono infinite…..basta avere un po di fantasia.
Se seguite passo a passo la ricetta e le dosi, non ci dovrebbero essere problemi, a me riesce sempre e sono una semplice casalinga…..quindi!!!!
Mettendo l’olio evo si ottiene un impasto rustico, adatto a ripieni saporiti, ma se lo sostituite con uguale peso di burro, avrete un gusto più raffinato più adatto a ripieni a base di formaggi o pesce.
Ingredienti per 1 panettone
250 g. di farina 0
250 g di farina manitoba
5 uova medie
100 g.di olio d’oliva
25 g. di lievito di birra
15 g. di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
mezzo bicchiere di acqua tiepida- per imbottire:
maionese
salame tipo milano
prosciutto crudo
prosciutto cotto
tonno
Preparazione
In un’ampia ciotola, mettere le due farine, le uova, l’olio, ed il sale.
Nel mezzo bicchiere di acqua tiepida, sciogliere lo zucchero ed il lievito, aggiungetelo all’impasto e lavorate il tutto fino a farlo diventare bello compatto.
Intanto, avrete imburrato uno stampo alto e stretto, con le pareti alte.
Mettete nello stampo l’impasto, coprite con uno strofinaccio ed aspettate due ore che si lieviti.
Preriscaldate il forno a 200 gradi e mettete a cuocere per circa 50 minuti.
Se dovesse scurire troppo sopra, verso fine cottura io metto un foglio di carta alluminio.
Una volta sfornato, capovolgete subito il panettone sopra una tavola di legno, il modo che non trattenga umidità.

Il giorno dopo, o meglio ancora due giorni dopo, procedete a tagliarlo a strati, facendo attenzione a non contare lo strato in fondo e la cupola, in dischi pari.


Spalmare ogni disco con maionese e riempirne 1 di tonno, 1 di prosciutto cotto, 1 di prosciutto crudo e 1 di salame, e chiudere le due parti come un panino.

tagliare ogni disco in 4 o in 6 parti, a seconda delle esigenze.

Per presentarlo di solito si ricompone la forma originaria, compresa di fondo e di cupola, quest’ultima si toglie quando si inizia a servire.
Se fate un casino come ho fatto io perché non ricordavo l’ordine delle fette, meglio disporre gli spicchi su di un vassoio!!!!!
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ottobre 7th, 2008 at 00:06
12 strati di bontà!!!!!!
Bellissimo!!!
ottobre 7th, 2008 at 00:23
ma che bella idea…non ci avevo mai pensato!
Bravissima…..
Aspetto sempre con ansia le tue ricette!!!!
Notte
Laura
ottobre 7th, 2008 at 07:54
Oh mamma mia ma quanto belli ti son riusciti?
Io l’unica volta che ci provai fu un disastro,mai più fatto il panettone!!
ottobre 7th, 2008 at 07:57
Buon giorno!!!che bello davvero un ottima idea e poi ti è riuscito benissimo questa ricetta me la tengo stretta….perchè qui a bg un panettone come questo già farcito costa circa 60€ e se è farcito di pesce costa 80€ decisamente un po cari…..grazie per averla postata
ottobre 7th, 2008 at 08:10
x Soleluna:
Cosaaaaaaaaaaa? Ma son matti? io per due avrò speso 10 €. compreso il ripieno!
Ti conviene imparare a farlo!
Martina
ottobre 7th, 2008 at 08:14
Caspita ma è un lavoraccio?! Però dev’essere veramente buono? E poi scusa come lo servi…non riescia tagliarlo ancora…o si?!
Bacioni
ottobre 7th, 2008 at 08:31
Che spettacolo!!!!Bravissima!!! E poi almeno diamo uno smacco a chi lo fa pagare troppo caro!
ottobre 7th, 2008 at 09:01
Ciao Clamilla!
davvero belli e buoni!
volevo sapere alcune cose (curiosa che sono!):
1. dove li conservi nell’attesa della farcitura? in frigo o dentro un sacchetto di plastica per alimenti?
2. con le dosi che hai indicato ne escono due come quelli della foto?
3. che stampo usi? qua (BO) si trovano anche quelli di carta tipo panettone/colomba per intenderci
grazie, ciao e a presto
)))
Donatella
ottobre 7th, 2008 at 09:17
wow, che bontà! questa ricetta non me la lascio sfuggire, tra 20 giorni è il compleanno di Anna! Ma che tipo di stampo usi, non ne ho mai visti così alti. e poi io non riesco a trovare l’olio evo, dove si compra? baciottoni!
laura
ottobre 7th, 2008 at 09:20
Complimenti, chissà che buono….Clarissa è molto fortunata ad avere una mamma come te!
Buonissima giornata!
ottobre 7th, 2008 at 09:31
wow… stratosferico!! Complimenti!
ottobre 7th, 2008 at 10:08
Dunque l’olio evo non è altro che l’abbreviazione di olio extravergine di oliva…chiedo scusa ma per anni l’ho chiamato così e non mi rendo conto che magari altri non lo fanno!
Poi riguardo agli stampi, sono in alluminio, da noi li vendono al mercato, sono cilindrici e alti circa 17/18 cm. credo che se chiedete lo stampo per il panettone gastronomico lo dovreste trovare…tu Donatella a Bologna lo trovi sicuramente alla montagnola, quando ci son stata con mia sorella mi sembra di averli visti! Cerca quelle bancarelle che vendono i pentoloni in alluminio.
Quelli di carta non so, non li ho mai provati, ma se son resistenti, dovrebbero andar bene.
Le dosi per la ricetta sono per un panettone.
Non va conservato in plastica, ma dentro un sacchetto di plastica, perchè continu a rilasciare umidità e poi si impregnerebbe troppo. In inverno lo tengo in dispensa che non ha finestre, in estate dentro al frigo. Una volta riempito va per forza in frigo, a causa della maionese!
Spero di aver risposto a tutte le curiosità, comunque sono a disposizione!
Martina
ottobre 7th, 2008 at 10:32
woww è fantastico!!!hai ragione costa veramente un botto comprarlo invece eccoli qui bello è perfetto!!a proposito ma per lo stampo come hai fatto??si vendono cosi alti???baci imma
ottobre 7th, 2008 at 11:28
Bella idea, molto originale…., complimenti!!!
ottobre 7th, 2008 at 12:07
Ho sempre desiderato fare un panettone del genere, ma sono sempre un po’ frenata. Sembra cosi complicato…brava davvero.
Anna
ottobre 7th, 2008 at 12:08
Grazie Martina,
io farò come hai detto tu, seguirò il tuo procedimento passo passo e, quindi, dovendo preparere il buffet per sabato, li posso fare anche giovedì? e, scusami ancora, io ho la farina ‘0′ tipo manitoba, va bene lo stesso? e poi, invece, devo trovare il tipo ‘00′ della manitoba, così, vero? scusa per le mie domande forse stupide, ma sono una principiante e siccome ho poco tempo perchè lavoro, non vorrei fare un disastro, grazie per la pazienza di avermi letto!
baci
dida
ottobre 7th, 2008 at 12:21
Che bontà..mi segno anche la tua versione..io devo ancora provarlo pensa…
E bella foto siete voi tutti vero?
Che bella famiglia complimenti.
ciao
ottobre 7th, 2008 at 12:40
Ciao, il pan broches io l’ho compro sempre, però da oggi segurò la tua ricettina;))
ottobre 7th, 2008 at 12:43
-Imma lo stampo l’ho trovato al mercato della mia città, nella bancarella dove vendono i tegamoni in alluminio, credo che ogni mercato ne abbia almeno una..
-Anna, credimi che se io lo faccio così spesso e bene….ce la fanno tutti!
-Dida…no, io metto farina manitoba + farina normale tipo 0
ma se sei alle prime armi ti consiglio di usare per l’intero la manitoba, ti viene a costare un po di più in quanto più cara ma almeno stai tranquilla, finchè non ci hai preso un po di sicurezza…
Visto che non lo hai mai fatto, perchè non lo fai mercoledì pomeriggio per sabato? così se proprio non sei soddisfatta hai tempo di riprovare…lo conservi tranquillamente in un sacchetto di carta tipo quelli per il pane, in un luogo fresco ed asciutto.
Naturalmente ci tengo tantissimo a sapere come è andata! E ti auguro un bel successo…e buon compleanno al festeggiato!
- Michela..si siamo noi al gran completo! Grazie mille!
Martina
ottobre 7th, 2008 at 12:46
Eheheheh Pamy si vede che abitiamo vicine, anche io l’ho sempre chiamato panbrioche e mi fa strano chiamarlo panettone gastronomico…solo che il resto d’italia non mi capisce se non lo chiamo così!!
Ciao
Marty
ottobre 7th, 2008 at 13:46
Ciao Martina, ma sei bravissima! Io non l’ho mai fatto, ma mi piace molto, credo che sia una ricetta semplice ed elegante; se faccio la mezza dose, quanto mi viene grande? Buona giornata Giovanna
ottobre 7th, 2008 at 14:05
Però Giovanna è difficile fare metà dose..cosa fai due uova e mezzo?
ma se lo fai tutto intero e quello che non usi lo congeli?
Ciao
Martina
ottobre 7th, 2008 at 15:00
E’ bellissimoooooooooooo :O
Bravissima, mi piacerebbe imparare a farlo! E’ buono da mangiare e bello da vedere
ottobre 7th, 2008 at 16:09
bravissimissima!!! un bacione grande
ottobre 7th, 2008 at 20:15
eccomi martina:-) non vedevo l’ora di vedere tutte le prelibatezze preparate per il compleanno di clarissa:-) panettone favoloso…domani mi guardo il resto….un bacione:-)
Annamaria
ottobre 7th, 2008 at 21:48
Brava martina, sei stata davvero in gamba!
Questi panettoni farciti costano una cifra!!!!
Un salutone
Carla
ottobre 7th, 2008 at 22:22
Ma è bellissimo!!!!! Mi hai fatto rimanere senza parole…..mi copio incollo la ricetta al prossimo party ci provo!!
^_^
ottobre 7th, 2008 at 22:36
io ammetto di comprarlo gia’fatto,tagliato a fette e mi resta solo di farcirlo…
che dici,riusciro’anche io a prepaprarlo?
ottobre 8th, 2008 at 07:36
Mirtilla…secondo me si! Può succedere che all’inizio qualche delusione avvenga…ma come si dice: chi si ferma è perduto!
La mia ricetta è frutto di correzioni di vari errori aggiustati in sedici anni di carriera casalinga, quindi parti avvantaggiata se segui questa ricetta!
E mi raccomando fatemi sapere se provate!!!!
Martina
ottobre 8th, 2008 at 15:44
Brava Marty.
Abbiamo finito di festeggiare??
baci
ottobre 8th, 2008 at 16:11
Ehehehh Ge! Ancora no domani la pupa festeggia con gli amici del centro di aggregazione giovanile e domenica con le compagne di scuola…ma vanno in gelateria per fortuna!!!
Ciao
Marty
ottobre 8th, 2008 at 16:56
Ecco, l’idea era quella di farlo oggi pomeriggio, ma, siccome in realtà è proprio oggi il compleanno dell’ometto, stasera ceniamo con alcuni amici che sabato non ci sono quindi …ho anche altre cose da preparare però, credo che almeno uno ci provo a farlo, ah non sono riuscita a trovare gli stampi d’alluminio, nemmeno nel negozio specializzato ‘li avevano appena finiti’ arghhhhh!!!, ho preso quelli di cartone, sperando che la lievitazione mi riesca lo stesso, ti farò sapere,
baci
dida
ottobre 21st, 2008 at 18:26
Ciaooo!
Ma che delizia!
Visto l’interesse alla gastronomia non perdetevi gli ultimi giorni al Festival dell’Alimentazione a Milano!!!
http://www.festivaldellalimentazione.com/home.php?idp=2
Fatemi sapere che ne pensate, secondo me è un’iniziativa importante!
ottobre 14th, 2009 at 00:21
[...] riesco a fare da sola un panettone gastronomico molto buono, anche se rustico. La mia ricetta è questa e nasce da una mia invenzione, praticamente ho modificato la ricetta della crescia di pasqua tipica [...]
ottobre 14th, 2009 at 00:59
[...] riesco a fare da sola un panettone gastronomico molto buono, anche se rustico. La mia ricetta è questa e nasce da una mia invenzione, praticamente ho modificato la ricetta della crescia di pasqua tipica [...]