Il tronchetto di Natale
Anche quest’anno partecipo al contest natalizio di Giallo Zafferano. Il Tema di Sapore di sfida IV mi ha intrigata sin da subito, perchè si tratta di preparare un tronchetto natalizio. E’ un dolce che mi ha sempre affascinato, si dice che la sua origine derivi dal tradizionale ceppo natalizio che in epoca pre cristiana veniva fatto bruciare per 12 giorni nelle case, proprio nel periodo del Natale, che allora era una tradizione pagana in cui molte civiltà, compresi i celti festeggiavano il solstizio d’inverno ed il Dio Sole.
In francia, ai tempi di Napoleone I durante l’inverno fu proibito di accendere i camini per bruciare legna, così i cuochi francesi che ne sanno sempre una più del diavolo idearono questo dolce a forma di tronco, proprio per far continuare la tradizione.
E’ per questo che ogni Natale ce lo ritroviamo a far bella mostra di se nelle pasticcerie, specialmente al nord.
Questa è la prima volta che ne faccio uno, sono veramente soddisfatta del risultato! Anche se ancora non ho molta dimestichezza nell’arrotolare la pasta!

TRONCO DI NATALE ALLE CASTAGNE AROMATIZZATO ALL’ARANCIA
per la pasta
- 70 g. di farina
- 30 g. di fecola di patate
- 2 uova medie
- 1/2 boccettina di aroma all’arancia per dolci
- 50 g. di olio di semi di mais
- 80 g. di zucchero semolato
- 1/2 bustina di lievito in polvere
Per la farcia
- 250 g. di marmellata di marroni
- 250 g. di panna da montare
per la decorazione
- 250 g. di cioccolato fondente
- 250 g. di panna per dolci liquida
- pasta di mandorle q.b.
- poche gocce di colorante verde
- 1 decina di ciliegie candite
- confettini argentati
per bagnare
- caffè allungato con acqua e zucchero

Il giorno prima prepariamo la ganache al cioccolato per la copertura, così non sarà troppo liquida per plasmarla sul dolce. Procediamo così: Mettiamo in un pirex i 250 g. di panna con i 250 g. di cioccolato fondente spezzettato. Ci sono due modi in cui possiamo procedere, o in microonde per circa 4 minuti alla massima potenza, poi estraiamo e mescoliamo fino a che non otteniamo una bella crema lucida ed omogenea, oppure mettiamo sulla fiamma bassa del gas, con uno spargifiamma tra il pirex e la stessa e cuociamo mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Lasciare la ganache a riposo fuori dal frigo per una notte intera.
il giorno dopo procediamo ad allestire il dolce. Accendiamo il forno a 180 gradi. Mettiamo un foglio di carta forno su una teglia, prepariamo l’impasto utilizzando tutti gli ingredienti e mescoliamoli insieme con una frusta elettrica. Non appena pronto, mettiamo l’impasto sulla placca da forno e spargiamolo in modo uniforme, anche aiutandoci con un cucchiaio. Inforniamo e controlliamo che non si scurisca troppo, altrimenti non si arrotolerà bene. Ci vorranno circa 10/11 minuti. intanto prepariamo sul tavolo un canovaccio e sopra mettiamo un altro foglio di carta forno, spolverizzato con dello zucchero semolato.
Estraiamo l’impasto dal forno e molto velocemente ribaltiamolo sul canovaccio, arrotoliamolo dal lato più lungo, non lasciate la carta forno in mezzo al rotolo, ma usatela solo per aiutarvi ad alzare la pasta.
Una volta arrotolato su se stesso, il dolce va fatto riposare e raffreddare.
Prepariamo ora la farcia. Montare la panna e poi, quando è ben montata unire la marmellata di marroni. Mescolare bene fino ad ottenere una crema color nocciola.
Strotoliamo il dolce molto delicatamente e bagniamolo con il caffè, usando un pennello da cucina. Spalmiamo la crema e riarrotoliamo sempre molto delicatamente. Tagliamo in sbieco una estremità del dolce, portiamo il tronco centrale in un vassoio e posizioniamo l’altro pezzo tagliato sul suo fianco, a mo di ramo.
A questo punto, possiamo sbizzarrirci con le decorazioni. Io ho spalmato la ganache al ciocccolato come se fosse una corteccia, ho anche fatto dei nodi del legno (o per lo meno l’intenzione era quella!), una volta che ho terminato di ricoprire il dolce, ho colorato la pasta di mandorle con il colorante e con uno stampino a forma di albero ho ricavato due alberi di Natale decorandoli con i confettini argentati. Poi sempre aiutata dallo stampo ad albero ho ricavato delle foglie a cui ho fatto le venature usando la lama al contrario di un coltello. Con le ciliegine ho ricavato delle bacche da abbinare alle foglie.
Il dolce va naturalmente tenuto in frigo per almeno un paio di ore prima di mangiarlo.















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