Archive for gennaio, 2010


Il mio risotto partecipa a “Oro nel Piatto”

Questa mia ricetta pubblicata qualche settimana fa partecipa molto volentieri alla raccolta di ricette del blog “Note di cioccolato” della carissima Federica (Pulcino)

Le fette biscottate fatte in casa

Devo essere sincera: a questa ricetta non avevo mai creduto! Non pensavo che si potesse ottenere un prodotto dal sapore buono come quello delle famose fette biscottate industriali. Invece, dopo aver visto su tanti blog le dichiarazioni entusiastiche di chi le aveva provate, ho deciso di cimentarmi anche io!

Ho preso vari appunti nel mio giro perlustrativo in rete e poi ho adattato le dosi allo stampo da plum cake che possiedo. Sono molto, molto, molto soddisfatta dal risultato, l’impasto l’ho fatto con la macchina del pane, perchè quel pomeriggio avevo da fare, ma si può benissimo fare a mano, mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorando fino ad ottenere un impasto liscio e sodo.

Le fette biscottate caserecce si mantengono benissimo dentro una scatola di latta…..io ho usato una vecchia scatola che conteneva un panettone!

Ieri mattina le abbiamo mangiate accompagnate con la marmellata di kiwi che ho fatto io ed è stata subito una festa!

Ecco quà la mia ricetta!

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FETTE BISCOTTATE FATTE IN CASA

Ingredienti:

3 uova medie

200 g di latte parzialmente scremato

100 g. di zucchero semolato

25 g. di lievito di birra fresco

600 g. di farina 00

un pizzico di sale

Ho fatto l’impasto con la Macchina del pane mettendo prima le uova, il latte e lo zucchero, poi il sale, la farina ed il lievito di birra sbriciolato. Ho usato il programma per l’impasto e la lievitazione. terminato il tempo di lievitazione della MDP ho estratto l’impasto e l’ho messo in uno stampo da plum cake grande, preventivamente imburrato ed infarinato.

Ho fatto lievitare un altro paio di ore in un posto tiepido e coperto con un panno pulito.

Ho acceso il forno a 200 gradi ed una volta caldo ho infornato lo stampo con l’impasto.

Ho cotto per circa 40 minuti.

Una volta terminata la cottura ho estratto lo stampo, sformato il pane e messo su una gratella a raffreddare. Il giorno dopo (io l’ho fatto di pomeriggio, se iniziate al mattino presto potrete avere le fette pronte nella stessa serata) ho tagliato il pane a fette e le ho disposte sulla gratella del forno. Ho acceso a 180 gradi ed aspettato che si biscottassero.

pane da tagliare e biscottare

Oggi niente ricette..ma bricolage!

Non so se qualcuno si sia domandato che fine abbia fatto…ve lo dico subito: siamo a dieta! Tutta la famiglia! Quindi, posso cucinare come voglio solo la domenica, e spesso mi vengono richieste pietanze che già conosciamo, perchè abbiamo tutti bisogno di mangiare qualcosa che ci piace sicuramente! Che ci volete fare, dopo la pazza frenesia delle feste, ci tocca! E ci stiamo riuscendo molto molto bene devo dire!

Ieri sera per curiosità sono andata insieme alla mia amica zenzero di Giallo Zafferano ad un corso dove insegnano del bricolage femminile. Non ci potevo credere! In due ore ho creato con le mie mani, partendo da dei semplici pezzi di feltro, il centro tavola che vedete nelle foto.

La forma si presta bene anche ad essere appeso in una porta (come ho fatto io nel portoncino di casa, all’interno.

Oppure anche come fiocco di nascita, ovviamente cambiando i colori a seconda del sesso del nascituro!

Che ne dite? Mi è venuto bene per essere la prima volta che uso questi materiali?

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La pasticciata

Questo è un tipico piatto dell’entroterra fanese e pesarese. La pasticciata di vitellone è di diritto considerata una pietanza delle feste. Di solito il 26 Dicembre, il giorno di Santo Stefano in ogni tavola della nostra zona (che rispetti le tradizioni) si può godere di questa prelibatezza. Il tempo di preparazione lungo però non la proibisce a chi è alle prime armi in cucina, se pensate che sono riuscita a farla anche io!

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La ricetta è questa, per 4 persone

  • 800 g. di girello di vitellone legata con la rete
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 bicchiere di polpa di pomodoro
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • sale e pepe q.b.

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se si vuole mangiare la pasticciata per cena, conviene cominciare a preparare dalla mattina. Prendete un tegame a fondo spesso e mettete i 4 cucchiai di olio, laglio, la cipolla nella quale avrete inserito i chiodi di garofano, la carota pelata ed il sedano. Fate scaldare l’olio ed aggiungete a questo punto la carne legata. Con due cucchiai di legno per non bucare la carne fatela rosolare delicatamente su ogni pezzettino della sua superficie. In questo modo sigillerete i succhi al suo interno  e la carne risulterà molto tenera.

Una volta che avete sigillato tutta la carne, aggiungete il vino rosso e fate evaporare a fiamma viva. Una volta consumato il vino aggiungete acqua quanto basta, regolate di sale e pepe e chiudete il coperchio. Lasciate cuocere per almeno un’ora la carne, se necessario aggiungete altra acqua.

Una volta trascorso questo tempo spegnete il fuoco ed aprite il coperchio. Togliete gli odori dal tegame, ma non il sugo di cottura.

Dopo un paio d’ore, quando la carne sarà ben fredda, toglietela dalla rete e mettetela su di un tagliere. Con un coltello per arrosti ben affilato tagliate delle fette di circa mezzo centimetro l’una.

Al sugo che avrete lasciato nel tegame aggiungete la polpa di pomodoro ed infine le fatte di carne. Fate cuocere il tutto per un’altra ora almeno. Sempre a tegame coperto e fuoco blando.

Servite caldissima! Nel fanese la moda è accompagnare la pasticciata con bietole e spinaci lessati e poi passati in padella…..la classica Pasticciata con l’erba!

Pan dolce di rose

Questa è una ricetta che mi è stata ispirata dal calendario 2010 Paneangeli.

In realtà era il dolce della befana, ma aveva i canditi che al mattino quando faccio colazione non gradisco di trovarmi sotto ai denti, inoltre la spiegazione su come dargli la forma originaria che si vedeva in foto era secondo me descritta male e non coi ho capito un fico secco!

Così mi sono adattata. E questo è quello che è venuto fuori.

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PAN DOLCE DI ROSE

  • 200 g. di farina manitoba
  • 200 g. di farina 00
  • 125 g. di zucchero semolato
  • 80 g. di burro morbido
  • 2 uova
  • 1/2 fialetta di aroma arancia
  • 125 g. di latte
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale
  • 40 g. di cioccolato fondente

In una ciotola mettere le due farine mescolate, al centro unire le uova, il burro morbido a pezzetti, l’aroma arancia, lo zucchero, il sale, il lievito sciolto nel latte. Cominciate a lavorare da prima con un cucchiaio di legno, poi quando l’impasto sarà più compatto trasferitelo sulla spianatoia e lavoratelo a lungo, cercando di non aggiungere farina, magari aiutatevi con una spatola all’inizio per staccare l’impasto dal legno.

Dopo avere lavorato di buona lena per almeno 5/8 minuti, lasciate riposare l’impasto in una ciotola di plastica, coperta con un canovaccio. Ci vuole almeno un’ora di riposo. Una volta trscorso questo tempo, riprendete l’impasto, sgonfiatelo, stendetelo con un mattarello e sulla sua superficie grattugiate del cioccolato fondente. Arrotolate l’impasto su se stesso, tenendo al suo interno il cioccolato, formando un salame. Con un coltello tagliatene dei pezzi alti circa 5 cm. e disponeteli attaccati l’uno all’altro secondo la vostra fantasia su una placca ricoperta di carta forno.

Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per un’altra ora circa. A questo punto, scaldate il forno a 200 gradi ed una volta caldo infornate e cuocete per circa mezz’ora, dipende dal vostro forno.

Io una volta raffreddato ho separato le rose e le ho messe in una scatola di latta, così non si induriscono come succede spesso ai dolci di pasta lievitata.

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Gli e-book

Passate le feste Natalizie, mi va un’attimo di fare conversazione con voi…anche perchè mi devo distrarre per un po dal cibo….avrò da faticare non poco per buttare giù i kili accumulati (colpa mia ovvio ma ogni anno è sempre così e non faccio nulla per prevenire)!

Voglio parlarvi di una cosa, un progetto, insomma una iniziativa che ho intrapreso , per il momento,  tramite la fondazione  di un gruppo su facebook, che trovate cliccando su questa foto

Io sono una lettrice incallita, lo sono sempre stata ed i libri mi tengono tanta compagnia. Se di giorno non riesco a leggere qualche pagina, sto sveglia di notte, insomma, sono proprio programmata per la lettura.

Circa due anni fa iniziai a vendere a pochi euro l’uno i miei libri cartonati che da tanti anni conservavo in biblioteca, con i soldi ricavati ne acquistavo altri che poi una volta letti mettevo di nuovo in vendita su ebay. In questo modo, con il mercato dell’usato sono riuscita a leggermi pagandoli  la metà del prezzo di copertina anche dei libri appena usciti. Ma è effettivamente stancante stare dietro alle scadenze ebay, senza contare l’ansia che mi mette la posta nelle sue consegne! Mi son capitati anche reclami di libri arrivati bagnati perchè il postino li aveva lasciati fuori sotto al diluvio universale! Insomma…questa via di commercio mi ha stancato nel giro di qualche mese. Quindi sono ritornata ad acquistare le edizioni economiche nella libreria dell’ipermercato vicino a casa…Poi lo scorso inverno mi sono arenata nei 4 volumi della saga Twilight che ho letto tutti quanti per ben 5 volte….(no comment me lo dico da sola che sono pazza!). Ho passato con twilight l’estate 2009 ed ora dall’autunno, leggo un po di meno perchè nel frattempo la sera sono iniziati parecchi telefilm che mi piacciono su sky, ogni tanto mi prendo qualche romanzetto rosa da quattro soldi..ma che si legge in tre ore….insomma sto proprio alla frutta!

Essi che mi ci incanto davanti alla vetrina del negozio di libri…ma porca miseria libri nuovi, ed in cartone che mi fanno una gola enorme mi vengono a costare dai 18 ai 20 euro l’uno…veloce come sono a leggere ne dovrei comprare uno alla settimana…e non sempre si può! Purtroppo con la situazione finanziaria del nostro paese, i libri sono diventati un più, a cui si dice no in favore aimè delle bollette e delle provviste di cibo, per non parlare dei vestiti.

Quindi ho iniziato a girare in rete, e capendoci un po di inglese, mi sono accorta che in america, i libri NUOVI che escono in edizione cartonata, contemporaneamente vengono immessi sul mercato anche in formato e-book a prezzi veramente accessibili…..costano anche un terzo dell’omonimo in carta!

Per leggerli esistono dei dispositivi elettronici, gli e-book reader che simulano la pagina di carta, sono ancora cari da noi, circa 250 €. ma è una spesa che una lettrice come me ammortizza nel giro di tre al massimo quattro mesi.

Ero decisa ad acquistarlo, come regalo di Natale, ma poi mi sono fermata, perchè cercando in rete ho visto che i negozi di libri on line non hanno assolutamente uno spazio per gli e-book che sono difficilissimi da trovare in lingua italiana. Potrei mettermi a leggere in inglese, ma sono lentissima ed avrei bisogno di consultare molto spesso il vocabolario. Quindi mi sono trattenuta dall’acquisto dell’aggeggino…….ma perchè in Italia dobbiamo essere sempre indietro di trent’anni rispetto all’America???

Ora, con l’aiuto di qualche amico ho capito che alcune cose si trovano anche su emule, ma questa cosa è molto triste, io sarei felice di acquistare il libro e-book del mio scrittore preferito, anche  per 10 € perchè sono consapevole che è il modo con cui lui si guadagna da vivere, e se lo scarico nei siti di condivisione, faccio il suo danno e forse lo costringo a cambiare mestiere…..ma perchè allora le case editrici non si adeguano invece di costringerci  a scaricare a scrocco? E’ come per la musica, portando i prezzi alla portata di tutti, si acquista e non si contrabbanda!

Insomma…..ho voglia di farmi sentire, di fare una mezza rivoluzione…..se ci state anche voi a darmi una mano, intanto iscrivetevi al gruppo su facebook, poi quando saremo un bel po vedremo di trovare un  modo per farci sentire da chi di dovere!

Grazie mille per avermi ascoltata!

Torta salata al gorgonzola e ricotta

Le torte salate sono un ottimo modo per ottenere un antipasto in poco tempo, specialmente quando sono previsti ospiti a pranzo. In occasione del mio ultimo compleanno, ho presentato, con successo,  ai miei ospiti questo tortino di gorgonzola e ricotta.

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TORTINO DI GORGONZOLA E RICOTTA

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 150 g. di gorgonzola dolce
  • 150 g. di ricotta di mucca
  • 2 uova
  • 1 grattata di noce moscata
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Foderare uno stampo basso da crostata con la pasta sfoglia. In un robot da cucina lavorare insieme ricotta gorgonzola, sale, pepe nice moscata e uova fino ad ottenere una crema omogenea.

Versare la crema così ottenuta sulla sfoglia e tirare su i bordi della pasta a mò di cestino.

Mettere in forno a 180 gradi per circa 35/40 minuti.

Servire calda.

Eventualmente si può preparare qualche ora prima e poi al momento di servire si passa in forno per 5 minuti.

Pie di mele ed uvetta

Questo è un dolce semplicissimo che ho realizzato in quattro e quattr’otto, qualche giorno fa, dopo essermi accorta che tra la scorta di frutta fatta in previsione delle feste natalizie avevo delle mele golden che rischiavano di andare  a male.

Per fortuna che avevo anche un paio di rotoli di pasta sfoglia nel congelatore! Perchè quando li mettono in offerta, di solito ne prendo un po e li congelo, mi tornano molto molto utili!

Il risultato di questo esperimento è stato veramente gustoso,  mio marito ha gradito tantissimo! Ha avuto il coraggio di mangiarsela anche al mattino con il cappuccino….io no…sinceramente non riesco ad abbinare i dolci che contengono frutta con il latte e caffè.

ecco quà la mia ricetta!

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PIE DI MELE ED UVETTA

ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia

per il ripieno

  • 2 mele golden
  • 100 g. di zucchero di canna
  • 50 g. di uvetta
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata
  • 2 cucchiai di farina oo
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 bicchierino di rum

In una ciotola preparate il ripieno, mettendo le mele sbucciate e tagliate a pezzetti piccoli insieme a tutto il resto. Fate riposare una ventina di minuti, mescolando ogni tanto per far amalgamare il sapore.

Nell’attesa foderate con un foglio di pasta sfoglia una tortiera per crostate. facendo fuoriuscire i bordi. Mettete nel guscio formato in questo modo dalla pasta il ripieno e coprite con l’altro disco di sfoglia. Arrotolate i bordi, e praticate con la punta di un coltello del tagli orizzontarli per far uscire il vapore della cottura.

Accendete il forno a 180 gradi e cuocete per circa 30 minuti.

Tagliate quando è fredda.

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