La pasticciata
Questo è un tipico piatto dell’entroterra fanese e pesarese. La pasticciata di vitellone è di diritto considerata una pietanza delle feste. Di solito il 26 Dicembre, il giorno di Santo Stefano in ogni tavola della nostra zona (che rispetti le tradizioni) si può godere di questa prelibatezza. Il tempo di preparazione lungo però non la proibisce a chi è alle prime armi in cucina, se pensate che sono riuscita a farla anche io!

La ricetta è questa, per 4 persone
- 800 g. di girello di vitellone legata con la rete
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- 1 cipolla piccola
- 2 chiodi di garofano
- 1 bicchiere di vino rosso
- 1 bicchiere di polpa di pomodoro
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 2 spicchi di aglio
- sale e pepe q.b.

se si vuole mangiare la pasticciata per cena, conviene cominciare a preparare dalla mattina. Prendete un tegame a fondo spesso e mettete i 4 cucchiai di olio, laglio, la cipolla nella quale avrete inserito i chiodi di garofano, la carota pelata ed il sedano. Fate scaldare l’olio ed aggiungete a questo punto la carne legata. Con due cucchiai di legno per non bucare la carne fatela rosolare delicatamente su ogni pezzettino della sua superficie. In questo modo sigillerete i succhi al suo interno e la carne risulterà molto tenera.
Una volta che avete sigillato tutta la carne, aggiungete il vino rosso e fate evaporare a fiamma viva. Una volta consumato il vino aggiungete acqua quanto basta, regolate di sale e pepe e chiudete il coperchio. Lasciate cuocere per almeno un’ora la carne, se necessario aggiungete altra acqua.
Una volta trascorso questo tempo spegnete il fuoco ed aprite il coperchio. Togliete gli odori dal tegame, ma non il sugo di cottura.
Dopo un paio d’ore, quando la carne sarà ben fredda, toglietela dalla rete e mettetela su di un tagliere. Con un coltello per arrosti ben affilato tagliate delle fette di circa mezzo centimetro l’una.
Al sugo che avrete lasciato nel tegame aggiungete la polpa di pomodoro ed infine le fatte di carne. Fate cuocere il tutto per un’altra ora almeno. Sempre a tegame coperto e fuoco blando.
Servite caldissima! Nel fanese la moda è accompagnare la pasticciata con bietole e spinaci lessati e poi passati in padella…..la classica Pasticciata con l’erba!
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gennaio 14th, 2010 at 15:40
Preparazione lunga però ne vale la pena!!!la carne sarà di sicuro tenerissima!!!!
gennaio 14th, 2010 at 17:26
Ciao! non lo conoscevamo..certo..ricco e gustoso! un piatto unico..ma che dà soddisfazione!
un bacione
gennaio 14th, 2010 at 17:49
favolosa e poi ogni ti riesce perfettamente…complimenti Luisa
gennaio 14th, 2010 at 18:57
gnam gnam
ne avrò cucinato quintalate!!!!!!!!!!
gennaio 14th, 2010 at 23:30
Un piatto sicuramente saporito, che almeno nei giorni di festa vale la pena preparare..gnam gnam!!!!
gennaio 16th, 2010 at 14:41
mia moglie questo piatto lo fa da sempre ma non sapevamo si chiamasse cosi’ in ogni caso e’ buonissimo.
gennaio 17th, 2010 at 23:15
Di sicuro è molto gustosa!
Un bacio dalla mia Ele alla tua Camilla. Smackkkkkkk:-*
gennaio 18th, 2010 at 12:25
Ciao!
).
Ho letto il tuo messaggio sulla raccolta di ricette di carnevale e credo che parteciperò (sono già membro del forum
Volevo chiederti una cortesia: ho mandato una mail a blogdicucina per parlare della raccolta che ho aperto sul mio blog, puoi mica confermarmi se è arrivata?
Grazie!
Buona giornata
Cristina
gennaio 19th, 2010 at 18:39
Ciao, sono stata un po’ assente nell’ultimo periodo, ma ora riprendo in mano il mio blog e torno con il pdf della mia raccolta “con un chicco di riso, alla quale hai partecipato anche tu…baci a presto
gennaio 19th, 2010 at 22:18
che goduria queste ricette, davvero mi piacciono un sacco
mi ricordano i piatti della mia nonna… poi sto immaginando di fare la scarpetta con il sughino che resta nel piatto
gennaio 22nd, 2010 at 16:11
Ciao Marti secondo te si può fare nella pentola a pressione? Vien voglia di pucciare il pane sullo schermo ^___^
PS: per la cronaca, sai che non sono nell’elenco? Ricordi messaggio su FB?
baci
gennaio 25th, 2010 at 20:40
Quanta bontà in questo piatto! Ora mi studio la ricetta per benino e vedo se la posso “convertire” anche nella Slow Cooker! Lauradv