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Pollo alla cacciatora

Il pollo!!!!! Adoro mangiare il pollo! Prima di tutto perchè li alleva mia madre e quindi il mio portafogli ringrazia per il risparmiato prelievo, poi perchè è una carne molto versatile, cucinabile in tantissimi modi.

Una delle ricette che ho provato con notevole successo è stato il pollo alla cacciatora. Ho messo il portatile sul tavolo della cucina ed ho eseguito la ricetta proprio come facevano vedere nel video di Giallo Zafferano.

E’ troppo fico cucinare con qualcuno che ti dice quello che devi fare! Veramente non  mi è più successo di toppare!

Vi trascrivo qui la ricetta, ma l’originale la trovate su GZ sia in video che in versione da stampare, sempre con il passo passo fotografico.

guarda il video di giallo zafferano

POLLO ALLA CACCIATORA

  • 1 pollo tagliato a pezzi (la ricetta secondo me è buona anche per le sole cosce di pollo, che a volte al super mettono in offerta)
  • 3 gambi di sedano
  • 2 carote
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio di aglio
  • 1/2 bicchiere di olio EVO
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • 400 g. di pomodori pelati
  • sale e pepe q.b.

Semplicemente si prende un tegame a fondo spesso e si mette il mezzo bicchiere di olio, si fa scaldare e si aggiunge l’aglio. Unire il pollo  a pezzi e farlo rosolare per circa 5 minuti girando con un cucchiaio di legno.

Una volta che i pezzi di pollo saranno ben rosolati, bisogna aggiungere la cipolla, il sedano e le carote tagliate  a dadini sottili. Si regola di sale e pepe e  poi si aggiunge il vino. Una volta che il vino è svaporato, si mette il rosmarino ed i pelati. Si mescola e si cuoce a tegame coperto per almeno 30 minuti……io l’ho cotto per un’ora, il pollo mi piace ben cotto!

La pasticciata

Questo è un tipico piatto dell’entroterra fanese e pesarese. La pasticciata di vitellone è di diritto considerata una pietanza delle feste. Di solito il 26 Dicembre, il giorno di Santo Stefano in ogni tavola della nostra zona (che rispetti le tradizioni) si può godere di questa prelibatezza. Il tempo di preparazione lungo però non la proibisce a chi è alle prime armi in cucina, se pensate che sono riuscita a farla anche io!

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La ricetta è questa, per 4 persone

  • 800 g. di girello di vitellone legata con la rete
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 bicchiere di polpa di pomodoro
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • sale e pepe q.b.

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se si vuole mangiare la pasticciata per cena, conviene cominciare a preparare dalla mattina. Prendete un tegame a fondo spesso e mettete i 4 cucchiai di olio, laglio, la cipolla nella quale avrete inserito i chiodi di garofano, la carota pelata ed il sedano. Fate scaldare l’olio ed aggiungete a questo punto la carne legata. Con due cucchiai di legno per non bucare la carne fatela rosolare delicatamente su ogni pezzettino della sua superficie. In questo modo sigillerete i succhi al suo interno  e la carne risulterà molto tenera.

Una volta che avete sigillato tutta la carne, aggiungete il vino rosso e fate evaporare a fiamma viva. Una volta consumato il vino aggiungete acqua quanto basta, regolate di sale e pepe e chiudete il coperchio. Lasciate cuocere per almeno un’ora la carne, se necessario aggiungete altra acqua.

Una volta trascorso questo tempo spegnete il fuoco ed aprite il coperchio. Togliete gli odori dal tegame, ma non il sugo di cottura.

Dopo un paio d’ore, quando la carne sarà ben fredda, toglietela dalla rete e mettetela su di un tagliere. Con un coltello per arrosti ben affilato tagliate delle fette di circa mezzo centimetro l’una.

Al sugo che avrete lasciato nel tegame aggiungete la polpa di pomodoro ed infine le fatte di carne. Fate cuocere il tutto per un’altra ora almeno. Sempre a tegame coperto e fuoco blando.

Servite caldissima! Nel fanese la moda è accompagnare la pasticciata con bietole e spinaci lessati e poi passati in padella…..la classica Pasticciata con l’erba!

Petto di pollo impanato ai semi di sesamo

In occasione del pranzo per il mio compleanno, come secondo ho optato per una preparazione che faccio molto molto raramente, perchè la frittura mangiata troppo spesso non  fa bene…….ma quanto è buona però!

la mia ricetta è questa:

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PETTO DI POLLO IMPANATO AI SEMI DI SESAMO

Per 4 persone

  • 500 g. di petto di pollo a fettine
  • 200 g. di pangrattato
  • 50 g. di parmigiano grattato
  • 1 grattata di noce moscata
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
  • sale
  • 1L di olio per fritti

In un piatto sbattere le uova. In un altro piatto largo mettere il pangrattato con il parmigiano, il sale, la buccia del limone, i semi di sesamo e la noce moscata, mescolare bene.

In una padella adatta alla frittura mettere l’olio e farlo scaldare. Non appena è pronto per l’uso, prendere una fettina alla volta, passarla nell’uovo sbattuto e nel pangrattato e poi friggerla da ambo le parti.

Una volta che la carne e cotta va posta sopra della carta assorbente per togliere l’eccesso di olio.

Involtini di tacchino con funghi

Questa è una bella ricetta che ho trovato su Giallo Zafferano. Però ho dovuto modificarla, perchè ho deciso nel pomeriggio di farla ma non avevo tutti gli ingredienti, di uscire di nuovo non se ne parlava proprio! Devo dire che comunque il risultato ci è piaciuto tanto. Gli involtini di tacchino con i funghi sono proprio un’ottima ricetta per non dover sempre mangiare la solita fettina!

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La ricetta che ne ho ricavato è la seguente:

  • 400 g. di fettine di tacchino tagliate sottili
  • 300 g. di macinato di vitellone
  • 500 g. di funghi champignon
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • sale
  • pepe

Prendere le fettine di tacchino e batterle con un batticarne per renderle sottilissime.

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Condire il macinato con sale e pepe e stenderne un po in ogni fettina. Arrotolare le fettine su se stesse con il ripieno di macinato all’interno. Non ho usato nulla per fermare la fettina, ho solo cercato di mettere l’apertura in basso, verso il fondo del tegame per fare in modo che si sigillasse subito. In questo modo gli involtini non si sono sfatti, ma hanno mantenuto una bella forma.

Dall Elenco degli ingredienti vedrete che non ho messo olio, questo perchè io non lo uso per fare soffritti, ma utilizzo dei tegami a fondo molto pesante che mi permettono la cottura senza grassi aggiunti. Naturalmente per chi non li ha, bisogna mettere un po di oglio nel tegame prima di cuocere gli involtini.

Quindi, scaldate il tegame, mettete l’aglio e  gli involtini con l’apertura in basso, aspettate che questa si sigilli ed aiutandovi con 2 cucchiai di legno girateli delicatamente su ogni lato. Terminata questa semplice operazione, aggiungete il bicchiere di vino e fate sfumare.

A questo punto aggiungete i funghi champignon già affettati sottilmente e coprite il tegame con il coperchio. Dopo una decina di minuti aggiustate di sale e pepe, continuate la cottura a tegame scoperto e servite caldissimi. Per chi usa il sistema dei tegami a fondo pesante, può aggiungere sulla carne, nel piatto, un cucchiaino di olio a crudo.

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Sono sicura che gli involtini di tacchino con funghi champignon di Giallo Zafferano sono molto, ma molto più gustosi dei miei, se volete leggere la ricetta originale cliccate quì.

Comunque anche questa mia versione alleggerita per causa forza maggiore mi ha veramente entusiasmato!

Spezzatino di tacchino

Questo è un piatto molto buono, che costa molto poco, perchè si usa la sovracoscia del tacchino, che in macelleria costa intorno ai 3/4 €. al kilo.

E’ un piatto che mi è tornato utile anche la scorsa estate, perchè si può benissimo cucinare quando si vuole e poi leggermente riscaldare poco prima di andare in tavola, anzi, forse meglio prepararlo in anticipo, dato che la carne del tacchino ne acquista in sapore.

Vi do la ricetta:

per 4 persone

1 coscia con sovra coscia di tacchino o 2 sovra cosce, come vi pare.
1 cipolla
1 spicchio di aglio
3 peperoni carnosi (rosso, verde, giallo)
4 pomodori san Marzano maturi o 1 scatola di pelati
sale
pepe
olio 40 g.

In un tegame dal fondo spesso si mette l’aglio, la cipolla e l’olio con un po d’acqua e si fa leggermente stufare.
Quando il tutto è ben caldo, si aggiunge la carne in un unico pezzo.
Si chiude con il coperchio e si lascia cuocere per circa mezz’ora.
A questo punto si mettono i peperoni tagliati a strisce, i pomodori tagliati a tocchetti, si aggiusta di sale e pepe e si cuoce per altri 10 minuti, sempre a tegame coperto.
A questo punto, si prende la carne e si disossa, si toglie l’osso e si lascia la polpa nel tegame con le verdure.
Buon appetito!

Polpette al sugo

Un’altra ricetta proposta dalla bravissima Sonia, la cuoca di GZ (sta diventando il mio mito questa bella signora!) 

Una ricetta semplice, economica, ma gustosissima!
La ricetta la trovate quà:

Polpette al sugo

e questa sotto è la mia versione modificata pochissimo…..

Ingredienti per 4 persone

500 g. di carne macinata mista (bovino e suino)
2 uova medie
100 g. di pangrattato integrale
noce moscata un pizzico
3 spicchi di aglio
4 o 5 foglie di basilico
50 g. di parmigiano grattugiato
50 g. di pecorino grattugiato
1/2 bittiglia di passata di pomodoro
2 cucchiai di prezzemolo tritato
sale e pepe nero q.b.

Prima che cominciate a scrivermi che ho dimenticato l’olio, devo confessare che è voluta la sua assenza, già 1 etto di formaggio grattugiato mi da dei sensi di colpa non indifferenti…..

In una ciotola mettere la mollica del pane (asciutta) con 2 uova, i formaggi grattugiati, la noce moscata, il prezzemolo ed un pizzico di sale.

Amalgamare il tutto con le mani fino ad ottenere un composto compatto.

Ricavare delle polpette grosse come una noce, facendole rotolare tra le mani.

Posizionarle su di un piatto e coprirle con pellicola da cucina, far riposare in frigo un’ora.

In un tegame a fondo spesso (io mondial casa) mettere l’aglio schiacciato e la polpa di pomodoro. Scaldare e poi aggiungere le polpette.

Aggiustare di sale, pepe ed infine aggiungere le foglie di basilico tritate.

Fare cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso e tegame coperto.


insalata di carne mista

Arriva l’estate (si spera!) come ogni anno devo vuotare il congelatore dei rimasugli invernali per far posto ai nuovi ortaggi per l’inverno…e viene fuori di tutto! Non so voi, ma io ho l’abitudine che anche se avanza una fettina la congelo (perchè peso tutto e quello che è in eccesso non lo cucino)

naturalmente, nel sacchetto dimentico sempre di scrivere in cosa consiste il contenuto…..quindi scatta l’operazione insalata!
Quì mi è toccato un paio di bistecche di maiale ed un petto di pollo intero. 
Bastevole per 4 persone.
Ingredienti:
1 petto di pollo
2 bistecche di maiale con l’osso
bacche di ginepro 4/5
pepe nero in grani 1 cucchiaino
4 chiodi di garofano
1 cipolla
1 carota 
1 gambo di sedano
2 pomodori da insalata
2 cetrioli
sale, pepe, olio evo q.b.
aceto di mele q.b.
Faccio bollire dell’acqua salata con le carni e tutti gli odori. Meglio se in pentola a pressione.
una volta ben cotta, la scolo e la taglio a pezzettini.
In una ciotola taglio a pezzi pomodori e cetrioli  ed aggiungo la carne.
Condisco con sale pepe olio ed aceto di mele.
Messa in un contenitore a chiusura ermetica, è un buon piatto per un picnic, infatti con questo piatto partecipo alla raccolta di Giallo Zafferano CUCINIAMO INSIEME, il tema per questo giro è appunto il picnic………che dite partecipate anche voi? Non si vince nulla naturalmente, è un gioco per stare insieme!

Pollo alla birra con cipolle e speck

Ancora direttamente da Giallo Zafferano, una ricetta per cucinare in modo diverso il pollame di casa…..
Risulta una preparazione veloce, gustosa, adatta anche a risolvere una cena improvvisa, infatti con un’ora di cottura, si ottiene un piatto diverso, raffinato e gustoso.
Io ho servito accompagnato da un contorno di piselli al burro.
Riporto al mia ricetta, con alcune modifiche. Invece quì trovate quella originale.
Ricetta :
1 pollo tagliato a pezzi
2 cucchiai di aromi per arrosto
700 ml. di birra chiara
1 cipolla bianca
2 cucchiai di olio evo
15 g. di burro 
100 g. di speck
sale e pepe nero
Ho utilizzato la padella della Mondial Casa, quella più grossa.
Ho messo burro ed olio a sciogliere dolcemente sul fuoco basso. Ho unito la cipolla tritata, lo speck ed il pollo.
Ho fatto insaporire ed ho aggiunto mezza bottiglietta di birra.
Ho fatto sfumare la birra, aggiunto gli aromi da arrosto, sale, pepe ed ho chiuso il tegame.
Non appena il sughetto si è ristretto, ho aggiunto la restante birra e portato aventi la cottura a tegame scoperto, rigirando ogni tanto i pezzetti di pollo per farli colorire da tutti i lati.

Filetto di maiale al marsala

Questo è il secondo di carne che ho preparato per la mia cena di San Valentino. Ho preso spunto, come al solito, dal sito Giallo Zafferano, anche se la carne prevista dalla loro ricetta era la fesa di carne bovina.
Ho preferito prendere il filetto di maiale, che a noi piace tanto perché rimane tenero e succoso, e costa circa la metà di meno del classico filetto di vitello.

Quì trovate la ricetta di Giallo Zafferano.

E questa è la mia versione:

Per 4 persone

500/600 g. di filetto di maiale
1/2 bicchiere di marsala
30 g. di burro
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di aceto balsamico
farina q.b.
sale
pepe

Tagliate a fette spesse 1 dito il filetto di maiale e battetelo leggermente con un batticarne.
Passate le fettine ottenute nella farina.
In una padella far fondere il burro con l’olio ed una volta caldi, far leggermente rosolare le fettine infarinate, da entrambi i lati.
Togliere le fettine dal tegame e tenerle al caldo in un piatto coperto.
A questo punto, aggiungere al sughetto rimasto nel tegame l’aceto balsamico ed il marsala.

Aggiungere poca farina setacciata, mentre il liquido è ancora freddo ed ottenere una cremina vellutata, mettere di nuovo la carne nel tegame  e lasciare insaporire  per pochi minuti.



Coniglio al cartoccio



Ecco quà una ricettina bellina bellina, facile, saporita e adatta ad una dieta ipocalorica!

Per 1 persona

250 g. di coniglio a pezzi

5 pomodorini pachino

1 cucchiaino di bacche di ginepro

1 pizzico di sale

1 pizzico di pepe

1 pizzico di timo

1 pizzico di basilico essiccato

1 pizzico di origano

1 spicchio di aglio

1 cucchiaino di olio

Prendere un bel foglio di carta stagnola, o da forno e mettere al centro il coniglio con tutti gli ingredienti elencati.
Chiudere il foglio di stagnola su di essi, sigillando bene e cuocere in forno già caldo a 200 gradi per almeno 1 ora.
Finito di cuocere, forse può essere necessario aprire il cartoccio e cuocere scoperto per un quarto d’ora, se il coniglio ha rilasciato troppo liquido.

Servire caldissimo!


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