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Risotto al pesce con lo zafferano

Una variazione saporita del classico risotto di pesce.

Ho preferito usare acqua calda salata invece del brodo di verdura o di pesce, per non eccedere troppo nel sapore, il risultato mi è piaciuto molto!

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RISOTTO AL PESCE CON LO ZAFFERANO

Per 4 persone

  • 320 g. di riso arborio o roma
  • 300 g. di pesce misto pulito a seconda della stagione, in alternativa 1 confezione di preparato per risotto
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 500 ml di acqua calda salata
  • 30 g. di burro
  • 1 spicchio di aglio

In una pentola dal fondo spesso, mettere lo spicchio di aglio con 10 g. di burro, aggiungere il pesce e fare insaporire a fuoco alto. Unire il riso e mescolare. A questo punto mettere il vino e farlo evaporare a tegame scoperto.

Una volta che il vino sarà tutto evaporato, cominciare ad aggiungere mestoli di acqua calda e portare a termine la cottura cercando di mescolare il meno possibile. Con l’ultimo mestolino di acqua aggiungere anche lo zafferano. In questo modo non si cuocerà tantissimo e si sentirà meglio il suo sapore tipico.

Terminata la cottura, aggiustate di sale se occorre ed aggiungete il restante burro.

Servite caldissimo!

Inslata di moscardini con carote e cannellini

…….e c’è pure la rima nel titolo!

Ragazzi, con questo caldo e la voglia di sfruttare al massimo il mio ombrellone stagionale in seconda fila, il tempo per cucinare e per riordinare la casa è veramente pochissimo. Quindi vado ad insalate, che posso preparare anche la sera prima di andare a letto.
Stavolta è capitato ai moscardini di finire nella mia pentola a pressione.
La ricetta è semplicissima e, a giudicare dal piatto pulito della mia famiglia, pure molto gradita!
Anche a me è piaciuta veramente tanto!
Per 4 persone:
1,5 kg di moscardini
2 carote
1 scatola di fagioli cannellini
2 gambi di sedano teneri
1 pomodoro insalataro
olio evo
sale
pepe
aceto
Pulire i moscardini e metterli nella pentola a pressione. Dal fischio fare cuocere per circa 5 minuti.
Aspettare che sia uscita tutta la pressione dalla pentola e scolare i moscardini.
Togliere loro la pelle e tagliarli a pezzi.
In una insalatiera mettere i moscardini, i fagioli scolati e lavati, il sedano tagliato a rondelle ed il pomodoro a pezzetti, infine la carota tagliata a velo con il pelacarote.
Condire con olio, sale, pepe ed aceto e far riposare almeno mezz’ora prima di servire

Strozzapreti al sugo di polpo

Io adoro la pasta al sapore di mare, specialmente in estate…..le cotture sono veloci e semplici, si sceglie del pesce semplice da pulire e vaiiiiii! Si ottengono piatti da ristorante con pochissima spesa!
Sempre ispirata dal più bel sito di cucina del panorama italiano, Giallo Zafferano, oggi vi presento un piatto veramente ottimo, semplice, gustoso e che fa fare una gran bella figura in occasione di ospiti a cena…(anche importanti!).
Sono gli strozzapreti al sugo di polpo, la ricetta originale la trovate quì.
Gli ho preparati un giorno d’estate e devo dire che la mia famiglia ha molto molto apprezzato!
La ricetta che ho solo lievemente adattato alla mia dieta che esclude l’olio cotto., eccola quà:
Per 4 persone
400 g. di strozzapreti
600 g. di polpo
300 g. di passata di pomodoro (meglio fresca)
1 gambo di sedano
1/2 bicchiere di vino bianco
4 cucchiai di olio di oliva
1 peperoncino piccante
1 mazzetto di basilico
3 spicchi di aglio
Sul link che vi ho fornito di Giallo Zafferano, trovate una bellissima lezione fotografata su come trattare il polpo per preparare questo sugo, specialmente per chi è alle prime armi, consiglio caldamente di dare un’occhiata.
Una volta tagliato il polpo, preparate il sugo, io non ho messo l’olio all’inizio, ma ho fatto sfumare tutto con il vino in una padella a fondo alto.
Una volta scolata la pasta, l’ho aggiunta al sugo in padella e poi l’ho fatta leggermente mantecare.
L’olio l’ho messo a crudo una volta impiattato…..buon appetito!

Filetti di merluzzo al pesto di rucola

Un modo fantastico per utilizzare il pesto di rucola è questo: I filetti di merluzzo.
Questa è stata la mia cena.
50 g. di pane integrale (fatto da me con la mdp)
110 g. di patate lesse condite con sale pepe nero e 5 g. di olio evo
250 g. di filetto di merluzzo
2 cucchiai di pesto di rucola
e per finire 250 g. di fragole del mio campo :-)
Il merluzzo l’ho cotto in forno con poco sale, pepe, aceto di mele. Cottura a 180 gradi in tegame coperto per mezz’ora.

Sgombro in insalata

Ancora una ricetta che prevede come ingrediente principe lo sgombro.
E’ proprio un piacere cucinarlo, si pulisce bene, non richiede particolari attenzioni, se non quella di togliere tutte le interiora prima della cottura.
Questa è una ricetta molto versatile, se fatta con metà degli ingredienti può essere servita come antipasto, magari con dei crostini di pane abbrustolito. Se fatta in abbondanza è anche un ottimo piatto unico.
Ingredienti per 4 persone
1, 5 kg di sgombri 
4 carote
4 patate
20 olive verdi denocciolate
20 olive nere denocciolate
sale pepe ed olio evo quanto basta
mezzo bicchiere di aceto di mele
Aprire i pesci sul ventre ed estrarre tutte le viscere.
Adagiarli in un tegame antiaderente, unire il sale, il pepe e l’aceto di mele. Chiudere il tegame con della carta stagnola e cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 20 minuti.
Nel frattempo fate lessare le patate e le carote in acqua non salata.
Una volta che il pesce è cotto, eliminare la testa e la lisca ed ottenere della polpa pulita. Adagiatela su un piatto da portata ed unitevi le patate e le carote lesse, sbucciate e tagliate a cubetti grossolani, condire con olio, sale e pepe ed infine aggiungere le olive snocciolate ma lasciate intere…..buonissime!

Sgombro in insalata

Sgombro al forno con pesto ligure


Lo sgombro….che bontà! e che bello avere un pesce simile, specialmente in tempi di crisi!

Costa pochissimo ed è pieno di grassi nobili che aiutano il nostro corpo a contrastare il colesterolo!
Questa è una ricetta che faccio almeno una volta alla settimana e che riscuote il consenso dei miei cari. E’ semplicissima, quindi anche piacevole da proporre…Insomma, da provare!
Ricetta per 4 persone
1, 5 kili di sgombri meglio se grossi
3 spicchi di aglio
3 cucchiai di aceto di mele
sale
1 vasetto di pesto ligure fresco
(sarebbe meglio se fatto in casa)
Si prendono i pesci, si lavano in acqua salata, si tagliano nella pancia e si estraggono le interiora.
Si lava anche l’interno sempre con la stessa acqua salata e si sistemano in una teglia antiaderente, foderata di carta forno.
Si salano, si aggiunge l’aglio tagliato a rondelle, i tre cucchiai di aceto e si chiude il tegame con altra carta forno.
Si inforna a 250 gradi per mezz’ora.
Una volta cotto il pesce, togliere la testa e la pelle compresa di pinne e ricavarne dei filetti da sistemare su un piatto da portata.
Condire con il pesto.
Di solito accompagno questo piatto con delle patate bollite o con insalata.

Spaghetti allo sgombro


branzino ai peperoni e capperi

Ho fatto una scoperta sensazionale!!!! Almeno per me, per qualcun’altro sarà senz’altro l’acqua calda!
Dunque, per tanti anni mi sono dannata per pulire bene il pesce da cuocere al forno, compresa la squamatura, impresa odiosa e che mi sporca tutta la zona del lavello in cucina….mi era stato anche consigliato di squamare i pesci immersi in una bacinella di acqua, ma non è facile dato che il mio lavello ha solo una sola vasca!
Poi, la scorsa settimana, ho preso tre branzini al super dato che erano ad un buon prezzo, ma tra una cosa e l’altra si è fatto tardi, allora mi son detta:
non lo squamo! Vediamo che succede!
Naturalmente ho tagliato via tutte le pinne e l’ho sventrato togliendo le viscere…ed anche la testa! A me fa impressione l’occhio del pesce che mi guarda dal tegame!
Comunque, assicuratomi che il mio frigo fosse provvisto di salame e formaggio, in alternativa al pesce (non si sa mai!) l’ho adagiato in questo modo in un tegame foderato di carta forno e coperto con carta alluminio.
Sotto vi do la ricetta:
Per 3 persone
3 branzini

olio sale e pepe

aglio a piacere

vino bianco

per la salsa ai peperoni

2 peperoni gialli

1 barattolo di polpa di pomodoro

1 cucchiaio di capperi sotto sale

olio sale e peperoncino
Come detto prima, il pesce va solo eviscerato e pulito delle pinne. Io tolgo anche la testa, a chi piace la tiene tranquillamente.

Foderare un tegame con carta forno, adagiare il pesce, mettere olio, sale, pepe aglio tagliato a fettine e se piace mezzo bicchiere di vino bianco …..eventualmente anche acqua.

Far cuocere in forno a 200 gradi.

Nel frattempo in un tegame mettere i peperoni puliti e tagliati a listarelle, insieme ai capperi lavati in acqua corrente e strizzati. Aggiungere la polpa di pomodoro e far cuocere per circa mezz’ora.

Regolare di sale, se piace mettere anche del peperoncino in polvere.

Far cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti.

Quando il pesce è cotto, non si fa altro che sollevare la pelle che grazie alla presenza di squame è rimasta bella soda e viene via benissimo e prelevare la polpa.

Mettere il tutto su un piatto da portata e condire con il sugo ai peperoni e capperi.

Prima di servire, irrorare con un filino di olio evo a crudo.

Orata ai peperoni con contorno di patate lesse

Come promesso: un piatto light!
Ingredienti per 1 persona
1 orata di circa 400 g. da pulire
1 patata di circa 120 g. di peso
1/2 peperone rosso
1/2 peperone giallo
1/2 lattina di polpa di pomodoro
sale
peperoncino
10 g. di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
Intanto mettete a lessare la patata in acqua salata.
In un tegame antiaderente fate cuocere i peperoni tagliati a strisce con la polpa di pomodoro ed un po di peperoncino, senza l’aggiunta di olio.
Se necessario aggiungere un po d’acqua e fate cuocere per circa mezz’ora.
Ora pulite il pesce ed apritelo a libro, conditelo con del sale e l’aglio tritato e mettetelo in un tegame rivestito di carta forno. Coprite il tegame con carta stagnola e mettete a cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa mezz’ora.
Ora non dovete far altro che impiattare il pesce, copritelo con il sugo di peperoni ed aggiungete le patate, aggiustate di sale e per finire una bella passata di olio evo a crudo….da leccarsi i baffi!

Filetti di Persico ai carciofi


Finalmente ho iniziato ad utilizzare i carciofi che la scorsa primavera ho tagliato e messo a congelare…in estate non mi ispira molto il sapore del carciofo, ma con l’avvento dei primi freddi (si spera!) è un sapore che mi soddisfa molto!


L’altra sera, approfittando dell’offerta dell’Auchan che vendeva i filetti di persico a € 8.90 al kilo, ne ho preso i miei solito 800 g. ed ho provato a cucinarli al forno utilizzando i carciofi avanzati dal ragù del pranzo (buonissimo! Lo posterò presto!).


Son piaciuti a tutti…logico che ti devono piacere i carciofi, perchè essendo il persico un pesce dal sapore delicato, si sentono molto!


Ingredienti per 4 persone:


800 g. di filetti di persico


400 g. di carciofi tagliati a spicchi sottili
aglio
scalogno


sale e pepe o peperoncino


olio evo
Semplicissimo: In un tegame antiaderente si fa un fondo con i carciofi affettati, l’aglio e lo scalogno tritati. Le quantità non le ho messe perchè ognuno ha i suoi gusti, quindi fate voi!
Ci si adagia sopra il pesce e si condisce con sale e pepe o peperoncino, poi si versa un filo di olio evo e si copre il tegame con della carta stagnola.
Si cuoce in forno a 200 gradi, per circa 30 minuti, poi si scopre il tegame e si prosegue per altri 10 minuti per far asciugare, io ho usato i carciofi congelati che fanno un po di acqua…
Al momento di servire, mettere la porzione nel piatto e con un cucchiaio coprirla col fondo di cottura.

Cefalo ai funghi

Il cefalo è un pesce che ha una carne molto saporita, e non a tutti piace. E’ un pesce che vive in prevalenza a contatto col fondale, per questo può in vari casi prendere quel caratteristico sapore di sabbia.
Però la scorsa settimana all’Auchan vicino a casa mia veniva venduto a €. 3.90 al kilo, quindi, quale occasione migliore per provarlo? E non me ne sono pentita!
Ho optato comunque per una ricetta che ne camuffasse il sapore, anche se non ce n’era bisogno, dato che sì, la carne risulta un po pesantuccia di consistenza, ma il sapore di sabbia o fango non c’era.

La ricetta l’ho presa dal sito Ristoreggio

1 kilo di cefali o un cefalo da 1 kilo
1 cipolla
pochissimo aglio
prezzemolo
100 g. di funghi coltivati
2 bicchieri di vino bianco secco
olio evo
sale


In una pirofila imburrata, fare una base di cipolla tritata, aglio, prezzemolo e funghi tagliati a fettine.
sistemare sopra il cefalo, salato anche internamente, versate il vino bianco allungato con un po di acqua.
Cuocete in forno già caldo per circa 3/4 d’ora, a tegame coperto per la prima mezz’ora.
Una volta pronto, togliete il pesce e spinatelo, mettete i funghi col sughino in piatti singoli, aggiungete sopra il pesce a pezzi e conditeli con 10 g. di olio evo a crudo.

Conclusione, ho speso poco e mangiato un buon pesce!



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