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Ragù di merluzzo (per pasta asciutta)

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Il ragù d merluzzo è un sugo adatto a tutti i tipi di pasta asciutta, sia corta che lunga e lo trovo buono anche in accompagnamento di paste fresche all’uovo.

Il ragù di merluzzo di solito lo preparo con il pesce fresco, ma in mancanza di tempo, ho spesso ripiegato sul merluzzo congelato a filetti, quello delle buste nel reparto surgelati.

La ricetta è questa:

Per 4/6 persone

  • 500 g. di filetti di merluzzo freschi o surgelati
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • sale
  • peperoncino in polvere
  • 40 g. di olio evo
  • 1 barattolo di polpa di pomodoro

In un tegame dal fondo spesso mettere l’aglio schiacciato, la carota ed il sedano tritati con il pesce tagliato a pezzetti. Io non faccio il soffritto, ma voi siete liberi di fare come più vi piace. Fate cuocere per 3/4 minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungete il vino e fate evaporare. A questo punto unite il pomodoro, aggiustate di sale, mettete il peperoncino e lasciate cuocere a fuoco basso e a tegame coperto per circa 20 minuti.

L’olio lo aggiungo  a crudo a fine cottura.

Potete utilizzare subito il ragù di merluzzo, oppure surgelarlo in sacchetti di plastica per alimenti.

Pasta con pesto di verdure

Questo è un pesto talmente stupido da fare che non avevo nemmeno pensato di pubblicarlo sul blog…ma lo faccio perchè mi è tornato utile tantissime volte durante la scorsa estate che è veramente un peccato tenerlo per me!

Occorre:

  • 1 peperone verde
  • 1 peperone giallo
  • 1 peprone rosso
  • 1 melanzana tonda piccola
  • 2 pomodori san marzano maturi
  • 1 zucchina
  • sale
  • pepe
  • olio evo
  • 1 spicchio di aglio

Non dovete far altro che mettere tutte le verdure lavate e tagliate a cubetti in una padella dal fondo spesso, con un goccino di acqua se siete a dieta come me o con 2 cucchiai d’olio se ve lo potete permettere.

Fate cuocere a tegame coperto per circa 15 minuti e poi passate il composto al setaccio. Io lo frullo con un minipimer.

Fatto!

Se l’olio non lo avete messo prima lo aggiungete alla fine a crudo……banale no? Ma non sapete quanti pranzi mi ha risolto! Specialmente quando al mattino stavo al mare!

La pasta condita in questo modo è buonissima anche fredda.

Pesto di rucola

Tutto fatto con le mie mani, seguendo le istruzioni della ricetta di Giallo zafferano che trovate quì


Facile e gustosissimo, veramente una gran soddisfazione farlo e mangiarlo. Tra l’altro molto versatile, io questa sera l’ho usato per accompagnare dei filetti di merluzzo al forno.
Domani con quello avanzato ci farò della pastasciutta…..
Inoltre, ho potuto usare rucola ed aglio di casa….discorso un po diverso per i pinoli, dato che una confezione da 70 g. mi è costata quasi 4 €. un furto insomma!

Questa è la ricetta che ho seguito fedelmente.

1 gambo di aglio fresco
1 bicchiere di olio extravergine di oliva
50 g. di parmigiano reggiano grattato
50 g. di pecorino grattato
50 g. di pinoli
100 g. di rucola
sale q.b.

Ho semplicemente messo tutto nel mixer con le pale d’acciaio tranne l’olio, che ho fatto scendere a filo dall’oblò superiore mentre gli altri ingredienti venivano frullati.

Più semplice di così!



spaetzle tricolore

Lo scorso 25 aprile, ho avuto una botta di patriottismo e mi son dedicata ad un primo piatto insolito quanto gustoso.

Mi sono ispirata ad un cuoco del posto, Claudio, della pizzeria Sasà di calcinelli (PU) che da ormai tanti anni ce l’ha nel menù del suo locale…..dato che la sua signora (se mi leggi ciao Rosy!) partecipa al corso di macramè insieme a me, parlando, le ho chiesto in che modo colorassero gli impasti dello spaetzle.
La ricetta non è la loro originale, l’ho fatta a piacere mio, ma il risultato è molto simile.

Per l’impasto verde:

3 uova
3 cucchiai di farina 0
3 cucchiai di semola di grano duro
50 g. di spinaci lessati, strizzati e triturati
1 pizzico di sale
acqua q.b.

Per l’impasto rosso:
3 uova 
3 cucchiai di farina 0
3 cucchiai di semola di grano duro
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
1 pizzico di sale
acqua q.b.

Impasto giallo:
3 uova
3 cucchiai di farina 0
3 cucchiai di semola di grano duro
un pizzico di sale
acqua q.b.
Preparate i tre impasti in ciotole differenti, almeno mezz’ora prima di cuocere.
Mescolate tutti gli ingredienti, ammorbidendo con acqua se necessario. Gli impasti devono avere la consistenza del miele semiliquido.
Portare a bollore un pentolone di acqua salata.
Sistemare sopra la pentola lo spatzlehobel e cominciare a preparare un impasto alla volta, consiglio prima il giallo che è quello che si sporca di più.
Una volta fatti tutti i colori, lasciar cuocere per circa 5 minuti, poi scolare e condire con il sugo prescelto.
Io li ho conditi con funghi, pancetta affumicata e panna.
Una buona grattata di parmigiano e ……buonissimi!


Strozzapreti fatti a mano

Ebbene si, ho fatto un casino, perché pensavo fosse più facile dare all’impasto la forma dello strozzaprete romagnolo….ma alla fine erano proprio squisiti!

Comunque non demordo…..continuo fino a che non riuscirò a farli esattamente come quelli in vendita!
per l’impasto ho usato semplicemente


400 g. di farina di semola di grano duro
200 g. di acqua
il risultato è stato questo:


E li ho conditi con un sugo di ceci, quì trovate la ricetta……..



Si cuociono in pochissimo tempo e ci hanno piacevolmente sorpreso!
Proprio buoni!

fave sott’olio di Clamilla




Come accennato nel post di ieri, oggi pubblico la ricetta delle fave sott’olio che avevo in cooker.net e che a causa della mia cacciata fuori dal sito non è più disponibile sulle loro pagine.
Spero che l’utente che la cercava riesca a trovarla…….


Con queste dosi si ottengono due vasi da 750 g. Per chi ama le fave, da provare sicuramente!
Ingredienti

1 kg. di fave già sgranate
1 litro di aceto di vino rosso
1/2 litro di acqua naturale
3 chiodi di garofano
1 cucchiaio di pepe nero in grani
sale
4 foglie di alloro
olio d’oliva per conservare
1 cucchiaio di peperoncino piccante essiccato intero

Preparazione
Portate a bollore l’aceto con 1/2 litro di acqua, i chiodi di garofano ed il pepe nero in grani.
Tuffarvi le fave e dal momento in cui riprende il bollore contate 3 minuti.
Scolatele e lasciatele nello scolino.
Portate a bollore una pentola di acqua e quando bolle metteteci le fave.
Aspettate che riprenda bollore e contate da quel momento 5 minuti.
Ora scolatele, stendetele su un telo pulito e spianatele delicatamente con un altro panno.
Cospargetele con poco sale.
Copritele con un altro telo ed aspettate che si raffreddino.
Una volta raffreddate, mettetele nei vasi unite le foglie di alloro a pezzetti ed il peperoncino essiccato.
Riempite di olio fino a coprire tutte le fave, aspettate un paio d’ore e se il caso rimboccate di olio, prima di chiudere ermeticamente i barattoli.

I miei passatelli


Li adoro! Sono una preparazione tipica della mia zona, buoni sia in brodo che asciutti!

Si prestano bene ad un condito di pesce, in bianco, o ad un condimento autunnale, tipo tartufo o funghi, come la scorsa domenica li ho fatti io.
Vi passo la mia ricetta che va bene sia per la versione asciutta che per quella in brodo.
Per 1 persona
1 uovo medio
1 cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di pangrattato
1 cucchiaio di farina
1 grattata di noce moscata
1 grattata di buccia di limone
lavorare in una ciotola tutti gli ingredienti, quando otterrete un impasto compatto, trasferitela sulla tavola infarinata e se ancora si appiccica alle mani passatela su altra farina e pangrattato.
Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, e non appena bolle, prendete uno schiacciapatate a buchi larghi e fateci passare un po di impasto, con un coltello tagliateli via dallo strumento e lasciateli cadere in acqua.
Fate cuocere per circa 6/7 minuti. Scolate e condite col sugo prescelto.

Come faccio gli gnocchi……

La scorsa domenica, dopo tanto tempo ho fatto di nuovo gli gnocchi…squisitissimi!
Io non uso l’uovo nell’impasto, ma smplicemente patate lesse e poca farina…di seguito vi faccio vedere i passaggi della mia ricetta:
Per 4 persone mangione:
1 kilo di patate
Farina quanto basta






Io lesso 1 kilo di patate in acqua non salata, se ho tempo con la buccia, se ne ho di meno già sbucciate, in modo che poi le schiaccio appena le scolo senza rischiare ustioni alle dita.
Una volta scolate e mondate, le passo allo schiacciapatate e le lascio cadere sopra la tavola da lavoro infarinata.
Aggiungo poca farina per volta, lavorando l’impasto fino a formare una palla che non si attacca alle mani.





Questa palla la taglio in tante fette che poi trasformerò sempre infarinando il piano di lavoro in tanti bigoli







Una volta formati 4 o 5 bigoli li allineo e li taglio con un coltello liscio



Formando così degli gnocchi che andrò a spostare su un canovaccio infarinato


Nel frattempo metto a bollire abbondante acqua salata dove, non appena raggiunge l’ebollizione,

verso gli gnocchi aiutata dallo strofinaccio.



A mano a mano che gli gnocchi vengono a galla vanno tolti con una schiumarola e messi nel tegame col condimento scelto già pronto…..il mio condimento lo trovate nel post di domani!

Ho fatto il mosto!

E finalmente ieri dopo tante domande su cosa fosse il mosto, come si preparasse e come si potesse utilizzare…l’ho fatto! Ed indovinate come l’ho fatto? Come la maestra dell’asilo lo aveva fatto fare alla mia Clarissa 10 anni fa!


Non so se doveva essere veramente fatto in questo modo, ma in fondo mi son divertita tantissimo! Più o meno come una bimba all’asilo….per l’appunto!

Per evitare l’uso di tante bacinelle, setacci e passini, l’ho fatto direttamente nella vaporiera della Mondial casa…..lavoro veloce e pulito!


Una volta raccolto il mosto nel tegame sotto alla vaporiera, l’ho comunque passato un un passino fino fino, perchè era abbastanza impuro.


L’uva utilizzata: il bianchello, la mitica uva della mia zona con cui si produce il vino “bianchello del metauro.


L’unico inconveniente a questa attività sono gli schizzi…come da foto sotto!






Il mosto per essere utilizzato nella preparazione dei dolci non deve assolutamente iniziare il processo di fermentazione che lo trasformerebbe in vino, quindi io l’ho messo subito in sacchetti di plastica per alimenti e congelato…..tranne che per 250 g. col quale ho fatto il pane al mosto.
Ma questo ve lo racconto nel prossimo post!

La Polenta con trucchetti vari…..

Tempo fa su un sito di ricette, litigai con uno chef per questa ricetta…perchè quando raccontai come la realizzavo, mi diede proprio della scema! Io sarò anche scema, ma intanto preparo una polenta buonissima, priva di grumi e……senza mescolare!!!!!!!!! Le dosi sono :
g. 300 di farina di mais fioretto
2 litri di acqua naturale
1 pugno di sale fino
Nella foto sotto vedete la polenta mentre cuoce come potete vedere io non la sto mescolando e non ha uno, dico un grumo!
Questo perchè io la polenta la butto nell’acqua fredda e salata, e non come tradizione vuole, quando l’acqua ha già raggiunto il bollore.
Bisogna usare un tegame dal fondo spesso, io ho quelli della Mondial Casa che funzionano a meraviglia.
Allora, una volta che ho buttato la farina di mais nell’acqua, comincio a mescolare con un cucchiaio di legno, tenendo il fuoco vivace. Non appena vedo almeno una bolla, abbasso il fuoco al minimo ed incoperchio. A questo punto lascio lì 20 o 30 minuti, senza mai aprire o mescolare….il risultato è sorprendente ed io ho il tempo di far altro mentre la polenta termina la cottura.

La scorsa domenica l’ho preparata in questa maniera, l’ho servita nei piatti larghi da pizza e l’ho condita con un ragù fatto di salsiccia, prosciutto crudo tagliato a cubetti e polpa di pomodoro.

Se siamo solo noi in casa utilizzo i piatti di cartone, perchè poi quattro piatti grandi mi occupano una lavastoviglie da soli!!! E non mi dite che li devo lavare a mano….è domenica anche per me!!!!!

Caro chef, probabilmente non capiterai mai su queste pagine e forse nemmeno ti ricorderai della nostra discussione, ma come puoi vedere non è che io dicessi un’eresia! E’ solo che a far parlare anche chi prova alternative alla tradizione, alle volte può essere una scoperta….altre volte no, questo te lo concedo!!



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